Caso Moro:Gen. Inzerilli: nessuno della Gladio si mosse

CASO MORO. GEN INZERILLI NESSUNO DELLA GLADIO SI MOSSE

IN QUEI GIORNI FECI ESFILTRARE UNO DEI MIEI UOMINI

DA PIAZZA PIO IX A CERVETERI

Roma, 20 mar. - (Adnkronos) - "Nessuna unità speciale della Gladio verme impiegata nel caso Moro. Io ero il capo della Gladio, e non ho dato nessun ordine ai miei uomini. Nessuno si è mosso".

Il generale Paolo Inzerilli, capo dell'Organizzazione Militare dal 74 all' '86, prima dall'interno dell'Ufficio “R” del Sismi e dal 1980 con il grado di direttore della VII Divisione del servizio segreto militare, nega che la struttura antinvasione in caso di attacco delle truppe del Patto di Varsavia abbia svolto un ruolo durante i 55 giorni del sequestro Moro. Almeno secondo quanto rivelerebbe un documento del Bnd, servizio segreto della Germania federale, inviato nel novembre 1990 all'allora Capo dello Stato, Francesco Cossiga, e pubblicato da 'Panorama' in edicola domani.

Il generale Inzerilli precisa quindi di aver approfittato in quel periodo di mobilitazione delle Forze Armate "per sperimentare se l'addestramento che facevo con i gladiatori funzionava facendo esfiltrare uno dei miei uomini da piazza Pio IX fino a Cerveteri nascondendolo dentro una cassa in un furgoncino pieno di materiale elettrico".

"Il camioncino partì da piazza Pio IX, che si trova in cima a via Gregorio VII e siamo arrivati a Cerveteri passando attraverso tutti i posti di blocco. Nessuno ci ha fermati. Dietro c'era una macchina con un mio uomo -spiega ancora il generale- un capitano dei carabinieri con la tessera, pronto ad intervenire qualora fosse successo qualcosa. Il capitano è ancora vivo, l'uomo dentro la cassa era un mio ufficiale", (segue)

(Gdd/Pn/Adnkronos)

CASO MORO: GEN. INZERILLI, NESSUNO DELLA GLADIO SI MOSSE (2) NON SO CHI SIANO I MEMBRI DEL GOVERNO IN CARICO CHE ERANO DELLA GLADIO (Adnkronos)

Quanto all'impiego di uomini di Stay-Behind nel caso Moro, il servizio di intelligence tedesco Bnd, afferma ancora il generale Inzerilli, "può dire tutto quello che vuole". E ammette: "che Cossiga abbia ricevuto al tempo un documento dalla Germania è sicuro, riguardava la Gladio in generale e non la Gladio italiana facendo i distinguo tra Nato e Alleanza Atlantica".

E' incompleto l'elenco dei 622 gladiatori consegnato da Andreotti al Parlamento? E comprende anche due "membri del governo in carica", secondo quanto affermato da Cossiga a 'Panorama'?

"Non so chi siano questi due, ammesso che ci siano" risponde l'ex Comandante della Gladio. Che esista poi un secondo elenco è una balla colossale provata a livello giudiziario-aggiunge il generale- ed in base alle superperizie risultò che quella lista poteva comprendere tre nomi in più, e questo perchè l'elenco fu stilato dì corsa per poterlo consegnare entro 48 ore ad Andreotti, alla Polizia ed ai Carabinieri".

"Posso ammettere che in un certo momento dissi ai miei uomini aprite gli occhi su fatti che potessero ricondursi al terrorismo, ma era successivo al sequestro Moro". Quanto al colonnello Camillo Gugliemi, presente in via Fani la mattina del 16 marzo 1978, il generale Inzerilli afferma: "è stato tirato in ballo come uomo della Gladio, ma non sapeva neanche che la struttura esistesse.

Mi ricordo  di sicuro che nel marzo 78 era comandante del gruppo carabinieri di Modena, incarico che ha mantenuto fino al 14 aprile 1978, e successivamente è stato assunto dal Sismi in qualità di consulente esterno".

(Gdd/Pn/Adnkronos)