Comunicato del Presidente n. 2/2013

 

 Precisazione   su  “ . . . anche noi siamo stati addestrati per fare i partigiani . . . “

 

     Carissimi amici,

                                    come tutti voi certamente saprete, la nostra sede legale è a Trento.   Oltre a questa sede ufficiale, però, abbiamo voluto creare anche una nostra sede morale per rammentare a tutti le nostre origini e per rimarcare con genuino orgoglio e con assoluta convinzione la nostra fede e i nostri sentimenti di Patrioti Italiani. 

La rete italiana della “Stay Behind”, di cui facevamo parte, è indiscutibilmente collegata moralmente con la “Organizzazione O” che è esistita in Friuli fino a metà degli anni cinquanta e che era composta, inizialmente, dai Partigiani della “Osoppo Friuli”.

E per confermare questo nostro attaccamento alla Patria e la nostra diretta discendenza da quei gloriosi Patrioti, abbiamo deciso di scegliere il Friuli come territorio su cui ubicare una nostra sede morale e, come sito specifico, abbiamo individuato le Malghe di Porzus, luogo in cui si è verificato un cruento e vergognoso  tradimento,  episodio antesignano di ciò che sarebbe stato inevitabilmente il successivo confronto del nostro mondo occidentale con l’ideologia comunista armata.

Quindi la scelta non è stata fatta a caso ma è stata deliberata all’unanimità dal Consiglio Direttivo in considerazione del fatto che in quel luogo è iniziata la strage di oltre venti Patrioti Italiani, Partigiani della “Osoppo Friuli”, (gli ultimi sono stati trucidati qualche giorno dopo in altra località) perpetrata da altri indegni partigiani italiani che patrioti italiani certamente non lo sono mai stati. 

Infatti, con un rapporto di cinque di loro contro uno della Osoppo, hanno portato a termine, con vergognoso e vile inganno, questo preordinato esecrabile eccidio al solo scopo di eliminare questo gruppo di eroi che, ai loro occhi, avevano impedito e continuavano ad impedire, con la sola loro presenza in questo luogo, l’avanzata delle truppe “comuniste jugoslave” e la conseguente annessione alla Jugoslavia di una parte della nostra Patria.

Ho voluto ricordare le nostre origini morali per spiegare e rendere noto in maniera inequivocabile quale era lo spirito che animava tutti noi civili arruolati nella Stay Behind : era quello dell’autentico Patriota Italiano.  Il medesimo che ha animato i Patrioti Osovani, Martiri a Porzus.   Il medesimo che ci ha sostenuto nella nostra pesante preparazione all’interno della Stay Behind.  Il medesimo che ci avrebbe accompagnato nello svolgimento del nostro compito che ci era stato segretamente affidato. 

Pertanto, il mio riferimento, riportato nel precedente comunicato, riguardante l’accostamento del nostro spirito a quello dei Partigiani della Resistenza (“ . . . anche noi siamo stati addestrati per fare i partigiani . . . “) ovviamente si riferiva solo ed esclusivamente a quello dei veri Patrioti Italiani, cioè gli “Osovani”, e non a quello di chi voleva instaurare un regime totalitario peggiore di quello per il quale, in nome di un a libertà astratta, stavano combattendo.

Approfitto della circostanza per chiarire la mia richiesta di un indirizzo e-mail, riportata alla fine del mio precedente comunicato, rivolta a tutti quei Soci che sono privi di un Personal Computer.   E’ un accorato appello tendente a consentire al nostro segretario di entrare in possesso del  loro indirizzo e-mail (che sarebbe la soluzione migliore), o di quello di un loro amico o congiunto disponibile a fare da tramite,  oppure del loro eventuale nuovo indirizzo, o del loro eventuale numero esatto di telefono attuale, o del numero del loro eventuale fax o del numero del loro eventuale telefono cellulare.  Questa mia preghiera viene fatta perché molte lettere inviate non vengono recapitate e ritornano al mittente.    Il mio desiderio è solo quello di avere la garanzia che i Soci siano messi tutti in condizione di ricevere tempestivamente la posta della nostra segreteria.   Per cui, oltre alla conferma della vostra insostituibile adesione alla nostra Associazione, vi prego cortesemente di consentirci anche un migliore collegamento con tutti voi, grazie.

Pordenone, li 02 gennaio 2013

Il Presidente

Sanviti Antonio

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