Comunicato del Presidente n. 4/2014

Carissimi Amici,

                               finalmente il deposito definitivo del Progetto di Legge n. 2102 del 18 febbraio 2014, riguardante il riconoscimento gratuito del servizio volontario prestato dai soci effettivi della nostra Associazione nella struttura “Stay Behind”, è stato portato a compimento dall’On. Luca Squeri (Forza Italia – Popolo della Libertà) di Milano.

Una copia di detto Progetto, già pubblicata sul nostro Sito, è allegata al presente comunicato.

Siamo riusciti ha collocare la “pietra angolare” che traccia la base materiale da cui partire per la realizzazione del nostro sogno. La possibilità di poter disporre del testo ufficiale della proposta di legge può essere paragonato a ciò che ha costituito, per le nostre generazioni, la scoperta dell’esistenza delle tabelline pitagoriche. Come l’apprendimento delle stesse ha dato inizio al nostro intero cammino scolastico, questo testo ufficiale ci invita, ma anche obbliga, ad iniziare e proseguire il percorso, non breve e tantomeno facile, che ci consentirà di raggiungere il traguardo del richiesto riconoscimento della parificazione gratuita del nostro servizio a quello analogo, giustamente retribuito, prestato dal personale militare nella medesima struttura segreta coordinata dalla NATO nella quale insieme operavamo.

Siamo stati istruiti e preparati a svolgere i nostri speciali compiti, in caso di invasione, in modo clandestino ed in assoluta mancanza di diritti democratici per cui oggi, in costanza di democrazia e di rispetto dei diritti civili, ci sentiamo sicuri e pronti ad affrontare le difficoltà “politico burocratiche” che ci aspettano. Parlo di quelle difficoltà che, negli anni passati e per molti anni e all’unisono, i mass media hanno inventato su di noi civili “prodigandosi” a portare avanti una campagna di aggressione e di criminalizzazione che ha dato alla nostra immagine una connotazione falsamente negativa che stenta ad essere sostituita da quella reale che ci compete per i nostri indiscussi meriti.

Dobbiamo “armarci” di pazienza e di perseveranza ed essere convincenti e persuasivi circa i nostri meriti onde superare i vari ostacoli che certamente incontreremo nella nostra legale e legittima attività associativa tendente alla tutela della dignità dei nostri soci fondatori. La nostra arma vincente deve essere costituita dalla nostra onorevole scelta di avere accolto liberamente ed entusiasticamente la richiesta di aiuto che, senza contropartita di tipo economico, la Patria ci ha onorato di proporci.

Al di là dell’obbligo sancito dalla costituzione, noi abbiamo accettato di arruolarci perché ci  sentiamo autentici patrioti disposti a morire non in nome di una ideologia ma per sincero amore nei confronti della nostra Italia e per la difesa della sua integrità e della sua democrazia reale.

Abbiamo fatto la nostra libera scelta con la consapevolezza che le società moderne possono progredire soltanto conservando un vero pluralismo democratico basato su norme costituzionali che garantiscano il rispetto, l’uguaglianza, la libertà e le diverse esigenze di tutti i cittadini.

Sono certo che porteremo a termine, entro i dovuti termini temporali, il nostro compito di restauratori della nostra immagine e di fedeli esecutori del nostro deliberato assembleare che ci ha chiesto, e in un certo senso anche imposto, di adoperarci al massimo per ottenere l’approvazione della Proposta di Legge “Squeri”.

Da oggi occorre che tutti i soci si rendano disponibili, in caso di necessità, a dare la loro indispensabile collaborazione, quando sarà richiesta, per insistere nella divulgazione della realtà degli avvenimenti che ci hanno riguardato; per sensibilizzare al massimo l’ambiente parlamentare nel suo insieme sulla circostanza che l’approvazione di questa proposta di legge non è la ennesima creazione di una nicchia per privilegiati ma un dovuto e meritato riconoscimento ufficiale gratuito a noi civili arruolati che per oltre trentacinque anni abbiamo messo a disposizione della Patria, sotto il motto “Silendo Libertatem Servo” e con grandi sacrifici personali, la nostra vita con entusiasmo e con convinzione sincera.

Il paragone della nostra attività con quella svolta dai combattenti per la Resistenza non è retorica ma calza perfettamente perché eravamo tutti animati da profondi ed identici sentimenti di attaccamento alla nostra Patria e di sincero e sentito affetto nei confronti di tutti i cittadini italiani, di qualsiasi credo religioso o di qualsiasi orientamento politico.

Il cammino che dobbiamo affrontare per raggiungere il traguardo prefissato dovrà essere caratterizzato dalla presenza sul percorso di tante altre pietre importanti, anche se non “angolari”, che ci consentiranno di seguire meglio il sentiero e di arrivare veloci al termine di esso dove costruiremo il simbolo che da sempre ha rappresentato il successo. Dette pietre che, strada facendo, verranno incastonate sul nostro cammino, saranno costituite dai superamenti dei vari ostacoli e rappresenteranno le nostre stazioni di riposo momentaneo e di rifornimento di nuove e più efficaci energie.

L’arco del trionfo ideale che noi andremo a costruire un po’ alla volta sarà completato e sostenuto dal “concio” rappresentato dall’ottenuto riconoscimento. Sarà l’ultima e più importante pietra finale, quella determinante, che verrà inserita al suo vertice e che gli consentirà di reggersi, di realizzarsi e di durare nel tempo.

Facciamo che questi nostri progetti si possano presto trasformare in meritate realtà grazie alla nostra coesione ed alla speciale costanza che ci viene dai nostri sentimenti di pura e genuina italianità.

Forza ragazzi, non perdiamoci d’animo e teniamoci pronti a darci dentro con tutta la nostra volontà.

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Amici miei, approfitto della circostanza per fornire alcune notizie riguardanti l’andamento e l’esito dell’Assemblea del 5 aprile scorso. Siccome si è trattato di un incontro sereno, tranquillo, quasi fraterno, ho sempre rinviato questo mio dovere per assolverlo nel momento in cui non fosse arrivato al termine l’iter burocratico del completamento, che l’Assemblea stessa ha contribuito a mettere a punto, della Proposta di Legge che ci riguarda.

Ora questo evento si è verificato e posso comunicarvi che i punti salienti dell’Assemblea si possono condensare in poche parole. Sono state approvate le modifiche, già deliberate nel 2011, allo Statuto ed al Regolamento; è stata approvata all’unanimità la relazione morale del Consiglio Direttivo; sono state aggiunte ed inserite delle aggiunte all’originario Progetto de Legge “Squeri” che aveva predisposto lo stesso Consiglio Direttivo; si sono svolte in maniera esemplare le votazioni i cui risultati sono già stati pubblicati sul nostro Sito; siamo stati tutti gratificati dalla disponibilità, dal contributo e dalla solidarietà che i rappresentanti politici presenti ci hanno dimostrato con i loro graditissimi apprezzamenti ed i loro ampi, sinceri, positivi ed utilissimi consigli.

A tutti, i miei migliori auguri ed un forte e cordiale abbraccio.

Il Presidente

Sanviti Antonio

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Pordenone, 2 luglio 2014