Comunicato estratto dal verbale del Consiglio Direttivo del 08/01/2011

Il Consiglio Direttivo, nell’intento di far cessare la diffusione di notizie fatte circolare nei primi giorni di questo mese, con il presente comunicato intende descrivere i fatti che si sono verificati in questi ultimi mesi al suo interno e che hanno interessato questo Consiglio.

Questo Consiglio, nell’interesse dell’Associazione, ha deciso di organizzare a Roma un convegno e l’Assemblea elettiva in occasione del 20° anniversario della pubblicazione dei nomi degli arruolati civili.

Il Presidente Onorario ha chiesto di essere delegato ad organizzare personalmente l’evento e a scegliere i collaboratori di sua fiducia.

L’Associazione ha acconsentito ad assegnargli questo incarico e gli ha assegnato una certa cifra per far fronte alle spese.

Le ovvie condizioni dell’incarico di organizzare sia l’Assemblea che il Convegno, ovviamente, prevedevano che i due eventi dovessero riguardare l’Associazione ed essere organizzati nel suo esclusivo interesse.

Purtroppo le notizie che ci venivano riportate dal Presidente Onorario e che riguardavano il luogo del Convegno e quello in cui si doveva tenere l’Assemblea, erano frammentarie e variavano di volta in volta.

Il Direttivo, a questo punto, per evitare il sorgere di malintesi, tramite lettere a firma Sanviti, Presidente f. f., preventivamente approvate, ha inteso ribadire quali erano le condizioni già accettate e alle quali dovevano sottostare gli organizzatori sia del Convegno che dell’Assemblea.

A questo punto il P. O. Inzerilli ha fatto presente che non era in grado di organizzare l’Assemblea e pregava il Direttivo di provvedervi direttamente. Comunicava inoltre che il Convegno si sarebbe tenuto presso la sede della Camera dei Deputati per avere maggiore risonanza, con ciò di fatto sottraendo all’Associazione la paternità dell’evento e con il risultato che il Convegno non avrebbe più riguardato  l’anniversario della pubblicazione dei nostri nomi, quindi l’Associazione, ma il proscioglimento del personale militare.

A seguito di questa decisione del P. O., il Direttivo si è posto il problema dell’opportunità  di sostenere le spese di un convegno a cui non poteva intervenire in veste ufficiale con una relazione, che avesse riguardato il personale civile costituitosi in Associazione e le sue giuste rivendicazioni, che fosse stata il tema principale dei vari altri interventi.

Ancor prima di giungere ad una decisione sulla questione, il P.O. ha comunicato, senza che gli fosse giunta alcuna sollecitazione in questo senso che, causa anche il periodo politicamente tumultuoso, tutto veniva rinviato sine die.

Ora si vorrebbe far ricadere la responsabilità della mancata organizzazione dell’evento sulle spalle di altre persone che non ne hanno alcuna.

Ciò detto, il Direttivo ribadisce quanto segue :

  • tutte le lettere scritte da Sanviti sono sempre state approvate prima dal Direttivo;
  • le dimissioni presentate da Sanviti erano dovute ad un equivoco, che il Direttivo ha immediatamente chiarito e lo ha pregato di ritirarle e di continuare a svolgere la funzione di presidente che lo Statuto gli impone;
  • il Direttivo vuole portare a termine il compito che si è assunto di convocare, quanto prima, l’Assemblea elettiva;
  • il Direttivo condivide in pieno la tesi di Sanviti che mette al primo posto nella scala degli obiettivi da raggiungere l’ottenimento da parte dei civili del riconoscimento di ex militari.

Con la speranza che questo chiarimento sia sufficiente ad annullare i dubbi e le perplessità che sono inevitabilmente sorte nell’animo di qualcuno di voi a seguito dei messaggi fatti circolare nel tentativo di screditare uno o più consiglieri, il Direttivo ringrazia tutti per la cortese attenzione prestata e per la solidarietà che ognuno di voi non vorrà far mancare in questo particolare momento di attività volta a sensibilizzare i politici a non dimenticarsi dei civili arruolati nella struttura militare “Stay Behind” ed arbitrariamente esposti alla gogna mediatica della stampa e della politica ostili.