Convegno a Porzûs - guai a chi tenterà di accostarci alla "polizia parallela"

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Convegno a Porzûs. Il presidente: mandato a un legale per verificare se ci sono gli estremi della querela

Gladio in Friuli: guai a chi tenterà
di accostarci alla "polizia parallela"

3 luglio 2005

di Barbara Cimbaro

PORZûS. Dalle malghe di Porzûs, sede morale dell'associazione nazionale volontari "Stay behind", è arrivato un "no" forte e deciso "contro ogni tentativo di accostare l'operazione Stay behind con la Dssa", la polizia parallela scoperta in questi giorni e sulla quale sta indagando la magistratura di Genova.

Questa è la posizione espressa ieri da Giorgio Mathieu, da sette anni alla guida del sodalizio, a margine della tradizionale cerimonia-pellegrinaggio alle malghe di Porzûs, un appuntamento che si ripete ogni anno dal 2001 per ricordare le vittime dell'eccidio del 7 febbraio 1945.

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Mathieu ha rimarcato in questa sede la totale estraneità di "Stay behind" alla Dssa e ai suoi componenti. «Queste due persone - ha sottolineato Mathieu riferendosi agli arrestati - non fanno parte, né hanno mai fatto parte dell'organizzazione "Stay behind" nè dell'associazione ex gladiatori, sono due millantatori che si assumeranno il peso di quanto hanno affermato».

Giorgio Mathieu ha in questo senso spiegato che il consiglio direttivo dell'associazione ha dato mandato a un legale per verificare «se vi siano gli estremi per una querela contro gli organi di informazione che in questi giorni hanno accostato i nomi di "Stay behind" e "Gladio" a questa sedicente organizzazione antiterroristica» .

Mathieu ha puntato il dito in particolare contro la notizia dell'arresto riportata dal quotidiano "L'Unità" e dal suo sito internet, nonché da altri giornali nazionali. «Gladio era nata per volere dello Stato- ha ricordato Mathieu - su modello di quanto già accadeva in altri stati europei. Di questi signori arrestati, invece, non si sa nulla e quindi accostarla, anche solo per definirla una "Gladio di provincia", è fuori dalla realtà.

Anche il Ceas (Centro alti studi per la lotta al terrorismo e alla violenza politica) ha diramato una nota in  cui si respinge con fermezza il tentativo di accostamento fra la propria struttura e il Dssa. In particolare, con riferimento alle dichiarazioni rilasciate alla stampa da Gaetano Saya, ideatore e uno dei responsabili del Dssa.  Il Ceas si riserva di presentare «formale querela per diffamazione».

La cerimonia di ieri a Porzûs ha avuto i suoi temi portanti nell'affermazione della continuità di valori tra l'associazione partigiani Osoppo e "Stay behind", ma anche nella volontà di un riconoscimento nazionale degli ex volontari di Gladio, secondo la proposta di legge presentata in questi giorni dal senatore Cossiga. «Trovo singolare - ha affermato Mathieu - questa coincidenza tra i due fatti, che la commissione parlamentare stia prendendo in esame la proposta di legge e sui giornali esca questa cosa».

Alla cerimonia di Porzûs sono intervenuti anche la medaglia d'oro Paola Del Din Carnielli, il presidente dell'Apo, Saverio Marzano, e l'assessore Gilda Spollero per il Comune di Faedis.

Il senatore Cossiga e il senatore Contestabile, con due telegrammi, hanno espresso vicinanza alla manifestazione. Un ricordo commosso è stato dedi­cato a due importanti figure, recentemente scomparse, delle due associazioni: Federico Tacoli, ex presidente dell'Apo e l'ex presidente di "Stay behind" Giorgio Brusin, ideatore e fautore della cerimonia a Porzûs.