E' morto Giorgio Brusin capo dei "gladiatori"

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Venerdì, 17 Giugno 2005

È morto Giorgio Brusin capo dei "gladiatori"

San Vito al Tagliamento

È morto all'età di 80 anni l'avvocato Giorgio Brusin , tra i più conosciuti penalisti della provincia di Pordenone e caporete di Gladio per la destra del Tagliamento, da Spilimbergo a Cordovado. Ricoprì inoltre la carica di presidente dell'associazione italiana volontari "Stay behind". In pensione dal 1995, era molto stimato dai colleghi.

Nato a San Vito al Tagliamento, il 24 novembre avrebbe compiuto 81 anni. Dopo il diploma al liceo Marconi di Portogruaro, si era laureato in giurisprudenza a Padova. Consigliere comunale a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta con il partito dei liberali, fece parte del consiglio di amministrazione dell'ospedale di San Vito al Tagliamento e fu uno dei fondatori del Consorzio per lo sviluppo industriale Ponterosso.

Il nome di Brusin è soprattutto legato a Gladio, struttura segreta costituita in ambito Nato da civili e militari che restò segreta fino a quando, nel 1990, il Governo Andreotti parlò dell'organizzazione "Stay behind" alla Commissione stragi del Parlamento. Una struttura che diventò operativa nel 1956, e che aveva a disposizione armi e materiale bellico in nascondigli interrati denominati Nasco. Al parlamento fu fornito un elenco di 622 persone inserite nell'organizzazione Gladio, poco più di 200 provenivano dal Friuli. Questi erano destinati ad avere un ruolo armato nell'ipotesi di una invasione da Est e una funzione informativa. Nella provincia di Pordenone, venne diffuso l'elenco completo dei "gladiatori", 29 in totale. «Gladio aveva un'unica finalità istituzionale, vale a dire organizzare centri di resistenza in caso d'invasione militare da Est.

Qualsiasi altra situazione destabilizzante non ci apparteneva e non ci appartiene erano state le parole utilizzate da Brusin per spiegare che cosa era stato per loro "Stay behind" - Siccome né nel 1964 né mai successivamente, ci hanno occupati militarmente, la nostra struttura non ebbe in alcuna evenienza l'ordine di mobilitarsi. Questa è l'unica verità che conosco, quella vissuta da un caporete di Gladio».

Giorgio Brusin lascia la moglie Diana e il figlio Sergio, medico che lavora in Sudafrica. I funerali si terranno domani, nel pomeriggio, a San Vito al Tagliamento.