Fischi alla partigiana medaglia d'oro - L'oratore ufficiale..

Messaggero Veneto - 26 aprile 2005

giornale del Friuli

Fischi alla partigiana medaglia d’oro

L’oratore ufficiale: l’apporto dei comunisti fu decisivo

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Composita la Resistenza, composito l’antifascismo, entrambi accusati di essere stati «irrimediabilmente inquinati dalla presenza comunista»: è stato un discorso articolato soprattutto attorno alle vicende dei partigiani “rossi” quello pronunciato ieri da Giovanni Miccoli, professore emerito dell’Università di Trieste.

Una lente d’ingrandimento su quello che fu «il massiccio apporto comunista alla Resistenza» e il suo «contributo fondamentale alla formulazione della Costituzione», nel tentativo di spiegare che «milioni di persone nel mondo vedevano nel comunismo uno strumento di libertà, rigenerazione e riscatto degli umili e oppressi». Ma, anche, nella ferma convinzione che «la morte cancella le differenze tra gli uomini, ma non le ragioni e gli ideali che li hanno mossi in vita» e che quindi «l’omologazione diventa inaccettabile e le memorie condivise improbabili».

Dello stesso tenore le parole del sindaco Sergio Cecotti.

«Eguaglianza delle vittime – ha detto – non significa eguaglianza delle cause per cui sono morte. La pietas deve abbracciare tutti, ma bisogna sempre essere pronti a distinguere, al bivio, la strada che porta alla libertà da quella che va verso l’abisso».

Omaggiando il valore dei «volontari della libertà di tutte le formazioni partigiane che lottarono per liberare l’Italia dall’oppressione nazifascista», Cecotti ha ricordato i 20 mila friulani che scelsero la via delle montagne nel nome della Resistenza: «Di costoro – ha sottolineato – 7 mila furono deportati e 2.600 sacrificarono la vita per riconquistare la libertà e, prima ancora, la dignità umana».