Gladio, onori a Specogna e nuova proposta di Legge

Gio_gaz.jpg

Martedì, 15 Ottobre 2007

 

Gladio, onori a Specogna
e nuova proposta di legge

 

L'ex-presidente della Repubblica Francesco Cossiga, senatore a vita, presenterà a breve una nuova proposta di legge per vedere riconosciuti ai membri di Gladio lo status di combattenti. Lo ha comunicato ieri a Cividale il presidente dell'associazione Stay-behind, Giorgio Mathieu, in occasione della cerimonia di commemorazione del colonnello alpino Aldo Specogna, medaglia d'argento al valore militare, nel 25° anniversario della sua scomparsa, tenutasi nel cimitero del capoluogo, di fronte alla sua tomba. La volontà è anche quella di ottenere un riconoscimento come Associazione d'Arma.

All'incontro ha presenziato una delle memorie storiche della struttura militare segreta speciale, Francesco Gironda che fu portavoce ufficiale dell'Associazione e comandante dell'unità di guerra psicologica di Gladio. Il gruppo, 622 uomini in origine, sparsi un po' in tutta Italia con buona concentrazione nel Nordest, oggi si è dimezzato per il decesso di diversi membri, per naturali ragioni legate all'età. Ha aperto però le sue porte a tutti: lo stesso Cossiga è iscritto onorario.

Sarà lui, probabilmente prima del 28 ottobre, data fissata per l'assemblea generale di Stay-behind a Verona, a presentare la nuova proposta di legge. Un nuovo segno positivo, quindi, dopo l'assoluzione con formula piena del generale Paolo Inzerilli, ampiamente trattata da un nuovo testo edito da Bietti Media, La vittoria dei gladiatori. Da malga Porzs all'assoluzione di Rebibbia, con prefazione di Fasanella e Pellegrino e introduzione di Mathieu; un libro che spiega una vicenda non ancora ben compresa da tutti e che arriva dopo il primissimo testo sull'argomento, sempre a firma di Inzerilli, Gladio la verità negata, del quale è prevista una ristampa.

Alla cerimonia di ieri anche il cappellano militare don Giuseppe Ganciu che ha ricordato il valoroso operato di Aldo Specogna citando il passo dei Vangeli: Beati i perseguitati a causa della giustizia. «Coloro cioè - ha detto il sacerdote - che hanno sofferto e sacrificato la propria vita per un ideale votato a correttezza, rispetto e amore. Specogna, come un lebbroso, è stato allontanato ma la sua coscienza lo unisce alla volontà e all'opera di Dio».