Gladio, patrimonio sprecato - Mathieu a Remanzacco..

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10 ottobre 2004

«Gladio, patrimonio sprecato»

Mathieu a Remanzacco: poteva contrastare i terroristi islamici

REMANZACCO. L'associazione degli ex volontari di Gladio compie dieci anni e rilancia da Ziracco, dove si è svolta ieri l'assemblea annuale, l'obiettivo del riconoscimento dello status giuridico di militari per tutti i 622 civili (tra cui 17 donne) appartenenti alla struttura.

Ma la struttura - nata negli anni Cinquanta, nell'ambito dei servizi di sicurezza militari, per operare in clandestinità in caso di invasione nemica - cerca anche, assegnando le prime borse di studio a giovani neolaureati e organizzando i primi convegni, di costruire una nuova storiografia che porti alla luce una verità storica che, sottolineano gli ex volontari, è stata messa a tacere dalle offensive politiche e giudiziarie dello scorso decennio.

L'obiettivo più generale che l'associazione di volontari Stay Behind si pone è, insomma, quello di continuare a lavorare per il riscatto dell' immagine della struttura dopo «la potente campagna di disinformazione - ha rilevato il neo confermato presidente, Giorgio Mathieu - condotta contro di noi dal 1990 in avanti». Campagna «definitivamente smentita - ha detto - dalla sentenza della Corte di Assise di Roma del 2001 che sancì, con il proscioglimento dell'ammiraglio Fulvio Martini, del generale Paolo Inzerilli e del colonnello Gianantonio Invernizzi dalle ultime accuse, la legittimità dell' organizzazione».

E così ieri sono state assegnate tre borse di studio ad altrettanti neolaureati. Sono stati inoltre annunciati due convegni sulla storia di Gladio, in programma il 5 novembre a Pinerolo e poi a Pordenone.

Quanto al riconoscimento di status di militari, è l' obiettivo di una proposta di legge per la quale l'associazione, dopo il mancato incontro richiesto negli anni scorsi al presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, intende ora avviare una raccolta di firme tra i parlamentari, in maniera trasversale tra le forze politiche. «Ma vogliamo chiarire - ha detto il presidente Mathieu - che non chiediamo nè pensioni nè alcun tipo di riconoscimento economico. Del resto i volontari di Stay Behind non godevano di alcuna retribuzione ma solo di rimborsi spese».

Mathieu ha anche lamentato che l’esperienza dei membri di Gladio, che sarebbe stata particolarmente utile per contrastare il terrorismo islamico, sia stata ignorata dal 1991.