Il Presidente emerito Francesco Cossiga afferma..

(ANSA) - ROMA, 1 LUG - 

>"Le autentiche menzogne propalate disinvoltamente
> dal sito de "L'Unità", quotidiano di nostalgici comunisti-staliniani
> oltranzisti antidalemiani, il giornale di Padellaro e Travaglio, in merito
> all'asserita e falsa presenza tra gli arrestati in un'assai equivoca
> operazione di polizia giudiziaria dalla DIGOS di Genova per la ridicola
> costituzione di una "polizia parallela" antiterrorismo, che aveva peraltro
> già reso nota la sua esistenza in un sito di Internet, è stata smentita
> categoricamente dal Presidente dell'Associazione dei Volontari di Stay
> Behind, che richiama correttamente come questi nomi non siano compresi in
> nessuno degli elenchi consegnati e verificati dalla magistratura, dal
> COPACO
> e perfino dalla Commissione Parlamentare sulle Stragi".

 

Lo afferma il  presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga.

> "Certo - osserva Cossiga - è un po' strano che queste notizie false siano
> propalate alla vigilia dell'esame da parte della commissione competente
> della Camera dei Deputati di un disegno di legge per il riconoscimento dei
> volontari di "Stay Behind". Mi auguro - prosegue - che le notizie siano
> state propalate, come al solito, dai magistrati; chè mi preoccuperebbe
> molto
> che invece lo fossero state dalla DIGOS: perchè vorrebbe dire che essa si
> appresta a imitare la DIA e il ROS dell'Arma dei Carabinieri nella
> compiacenza verso un certo tipo di magistratura".
> "Anche se - rileva poi - la DIGOS di Genova potrebbe essere giustificata
> dal
> timore di essere trattata dalla magistratura di quella città come sono
> stati
> indecentemente trattati oltre quaranta appartenenti della Polizia di
> Stato,
> e quindi mossa dal comprensibile desiderio di acquistarne la benevolenza
> nel
> caso che domani dovesse intervenire a stroncare la violenza di "no global"
> o
> di "disobbedienti". Certo - conclude - strano paese questo dove
> magistratura
> e polizia privilegiano la repressione, anche  se doverosa, di attività di
> agenti di servizi segreti di Paesi alleati che agiscono in forza di leggi
> dei loro paesi o la persecuzione di quattro sfessati "antiterroristi" alla
> lotta contro i terroristi". (ANSA)