La Provincia: malghe di Porzûs monumento nazionale

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15 luglio 2008

 

La Provincia: malghe di Porzûs monumento nazionale

Dare alle malghe di Porzûs lo status di monumento nazionale. È questo l’obiettivo dell’ordine del giorno promosso del centrodestra di palazzo Belgrado e dal presidente Pietro Fontanini, documento che domani sarà discusso e votato in Consiglio. La Provincia è proprietaria del sito di Topli Uork, meglio conosciuto come malghe di Porzûs, in comune di Faedis, e ha deciso che quel luogo va valorizzato. Anche attraverso lo stanziamento di 20 mila euro per interventi di pulizia e miglioramento della cartellonistica.

I tre capigruppo di maggioranza, Renato Carlantoni (Pdl), Matteo Piasente (Lega) e Beppino Govetto (Udc), hanno dunque redatto la richiesta che, dopo l’approvazione, verrà inviata al ministero per i Beni e le Attività culturali. Sarà infatti dal dicastero che dovrà uscire il decreto con cui Porzus verrà riconosciuto monumento nazionale. Ma la richiesta del centrodestra provinciale prende forma e sostiene anche un’interrogazione scritta dal medesimo scopo del 29 maggio, firmata da deputati del Pdl e del Pd, come Renato Farina, Isidoro Gottardo, Carlo Monai, Manuela Di Centa e Angelo Compagnon, convinti sostenitori di Porzus come monumento nazionale. «Porzus rappresenta una pagina tragica ma anche esaltante della storia del Friuli – spiega Fontanini – perché senza quell’evento il Friuli avrebbe forse rischiato di rientrare nel sistema sovietico, con il confine spostato sul Tagliamento.

Così avremmo dovuto aspettare 50 anni, fino alla caduta del muro di Berlino, per avere quelle libertà sociali ed economiche che oggi fortunatamente tutti i Paesi ex socialisti hanno». Il presidente spiega quindi che i 20 mila euro stanziati dalla giunta serviranno a ripristinare alcune indicazioni per arrivare alle malghe, sistemare l’area esterna con potature e pulizia, ma anche il parcheggio. «Daremo a quel luogo una bella spolverata – prosegue il leader provinciale – e ripristineremo e potenzieremo anche la cartellonistica che è stata oggetto di diversi vandalismi, forse perché a qualcuno dà fastidio che si conoscano le malghe». A ricordargli poi che Porzûs ha creato lacerazioni e divisioni nella Resistenza friulana, Fontanini non ha dubbi sulla posizione da prendere. «Sto dalla parte di chi ha difeso l’Occidente, il sistema atlantico.

Le lacerazioni secondo me sono superate, c’è stata una riappacificazione grazie a qualcuno che ha ammesso di aver sbagliato. E il nostro obiettivo è anche questo: riconoscere il verificarsi di un evento lacerante che però ha permesso al Friuli di stare dalla parte dell’Occidente».

L’iniziativa voluta dalla Provincia, come quella dei parlamentari, trova inoltre l’appoggio e l’assenso dell’Associazione Partigiani Osoppo Friuli, erede morale di quanti caddero a Porzûs in nome degli ideali di libertà e democrazia.

Anna Buttazzoni


“La promessa fatta dal presidente della provincia di Udine durante la cerimonia da noi organizzata alle Malghe di Porzûs è mantenuta !! Non ne dubitavamo e la cosa ci riempie di soddisfazione”.

Il Presidente

Giorgio Mathieu