L'Arena.. "Gladio, chiedono la pensione"

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Verona 29 ottobre 2007

L’ESERCITO SEGRETO. Incontro all’Holiday Inn di San Michele degli ex-gladiatori provenienti da tutta Italia.
Canestrari: “su di noi pregiudizi e vecchi schematismi”

Gladio, chiedono la pensione

L’assemblea dei volontari sollecita l’approvazione della proposta Cossiga

Verona ha ospitato i Gladiatori e il torinese Giorgio Mathieu è stato riconfermato per tre anni presidente dell’Associazione Italiana Volontari Stay Behind che riunisce gli ex appartenenti a Gladio, nell’assemblea generale della struttura.

È facile far volare la fantasia quando di mezzo c’è Gladio, tanto s’è detto di questi uomini-militari. Non pensiamo che a Verona ce ne siano chissà quanti di Gladiatori. Anzi sono più che altro simpatizzanti, una decina in tutto.

L’Assemblea ieri s’è tenuta all’Holiday Inn, per  una ragione logistica, ma qualche giorno fa c’era stato anche un consiglio direttivo a Cà di David. Molti degli associati abitano tra Verona, Trento, Brescia, altri in Alto Adige e Friuli, così Verona stavolta era la città prescelta.

L’Assemblea precedente era stata a Trento.

“Siamo sempre più fermamente decisi a batterci”, ha sottolineato Mathieu, “affinché la proposta di legge 1832, presentata dal senatore Francesco Cossiga, per il riconoscimento dello status giuridico di militari a tutti gli appartenenti alla struttura Stay Behind possa completare il suo iter parlamentare. Cossiga ha ripresentato la proposta il sei ottobre. E l’iter potrebbe essere più facile vista la sentenza che ha assolto tutti gli appartenenti a Gladio”.

Mathieu, ha anche spiegato che “uno dei capisaldi del prossimo consiglio direttivo sarà la necessità di proporsi sempre di più verso l’esterno, verso il confronto pubblico e con le parti politiche dopo che la magistratura ha certificato che la nostra era una struttura lecita e legittima, saremo noi a muoverci anche perché molti Gladiatori ormai sono davvero anziani”.

Nel corso dell’assemblea generale è stato nominato presidente onorario dell’Associazione il generale Paolo Inzerilli già comandante della struttura e autore del libro La vittoria dei Gladiatori, pubblicato recentemente da Bietti Media con la prefazione di Giovanni Fasanella e Giovanni Pellegrino, ex presidente della Commissione Stragi. “Questo libro”, ha detto Mathieu, “testimonia come avessimo ragione di essere orgogliosi della scelta di impegnarci per la difesa della libertà di tutti, in caso di invasione del territorio nazionale”.

“Ma ancora c’è chi quando sente Gladio si mette in allerta”, prosegue il neo rieletto presidente, “soprattutto chi nel 1990 seguì le nostre vicende. I giovani invece sono curiosi, ma non diffidenti. Io sono orgoglioso di essere stato un Gladiatore. Sono entrato nella struttura a vent’anni. I miei genitori erano convinti che io andassi a fare degli incontri con i Liberali, quindi avevo possibilità di muovermi, all’epoca ero studente universitario, mai una volta mi venne chiesto di fare qualcosa contrario alla legge e visto come eravamo addestrati e preparati, si poteva chiederci qualsiasi cosa. Adesso finalmente tutti sanno che abbiamo soltanto e sempre agito in maniera lecita”, conclude il presidente.

All’incontro ha preso parte con gli altri del gruppo anche il veronese Giuseppe Canestrari. “È stata l’occasione” ha detto per salutare alcuni vecchi amici e per conoscere altri che non avevo mai visto. Purtroppo, - ha aggiunto Pino Canestrari, che è stato tra l’altro anche consigliere comunale nelle file della Dc - la gente è legata ai vecchi schematismi, manichei e settari. Non si rende conto di ciò che abbiamo fatto. Ciò che è stato grave però, è l’aver reso noto i nomi di chi fece parte di Gladio”.

A.V.