Riceviamo dal Generale Riccardo Basile

A  TRIESTE 

PRESSO LA CASA DEL COMBATTENTE LA

 

FEDERAZIONE GRIGIOVERDE

 HA OSPISTATO UNA

 

 

CONFERENZA

SU

 

ASSOCIAZIONE  ITALIANA  VOLONTARI  STAY BEHIND

E

GLADIO

 

CONFERENZA ALLA CASA DEL COMBATTENTE

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     Il 12 giugno 2012 la Federazione Grigioverde ha avuto l’onore di ospitare nella Casa del Combattente di Trieste, nella sala degli Irredenti, due autorevoli esponenti dell’organizzazione “Gladio” : il Gen. B. Giuseppe Cismondi, responsabile della struttura negli anni dal 1973 al 1978 nell’area più critica del territorio nazionale, il Nord-Est, ed il geometra Antonio Sanviti, Presidente dell’ "Associazione Italiana Volontari Stay Behind".

     La “Grigioverde” è un sodalizio patriottico che fin dal 1949, animata dagli ideali risorgimentali, si batte in nome della più pura italianità tenendosi alla larga dai partiti politici.   Essa è portavoce di tutte le Associazioni Combattentistiche e d’Arma della Provincia di Trieste, fatta esclusione per quelle di matrice comunista.

     La “Casa del Combattente” è l’attestazione più chiara della profondità e della diffusione del sentimento di amor patrio negli anni trenta.   Voluta dalle Associazioni “Mutilati e Invalidi di Guerra”, “Combattenti e Reduci”, “Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra”, edificata con i contributi volontariamente offerti dai Comuni d’Italia, da Aosta ad Agrigento e da Nuoro a Zara, raccoglie in un unicum architettonico il Sacrario di Oberdan, il Museo del Risorgimento e le sedi delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

     La “Sala degli Irredenti”, realizzata nell’80° della Vittoria dai Soci dei Sodalizi che in Trieste riuniscono i Reduci e i Veterani è stata dedicata ai Volontari Giuliani sacrificatisi nelle Guerre d’Indipendenza e agli Istriani, Fiumani e Dalmati costretti a perpetuo esilio dalle orde slavo-comuniste del maresciallo Tito e pressoché abbandonati al loro destino da tutti i Governi  nazionali, dal 1945 a tutt’oggi.

     Il Presidente della “Grigioverde”, Gen. B. (ris.) Riccardo Basile, in una sala gremita in ogni ordine di posti, ha rivolto un caloroso saluto agli ospiti rivolgendo loro parole di vivo apprezzamento per il loro operato, intervento così riassunto.

 

     “Per la federazione Grigioverde delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma è veramente motivo di particolare fierezza ospitare oggi in questa sede due ex appartenenti alla Struttura Militare Segreta Stay Behind, più nota con il nome di Gladio.

     La Grigioverde è stata precursore di Gladio perché il suo fondatore, Guido Slataper, nel 1949 aveva visto lungo e lontano quando il destino di Trieste era seriamente minacciato da parte dei vicini di frontiera e quando l’Italia stessa correva il rischio di finire sotto una dittatura peggiore di gran lunga di quella nazista.

     Per coloro che vengono da fuori Trieste ho il piacere di spiegare che ci troviamo nella "Casa del Combattente”, opera di tangibile patriottismo, voluta e costruita dagli italiani per rendere omaggio permanente a Guglielmo Oberdan che si è immolato con il patriottico scopo di ridestare l’italianità in coloro che stavano sbagliando direzione rispetto a quella indicata dal nostro Risorgimento.

     Questa sala in cui ci troviamo l’abbiamo dedicata al ricordo degli irredenti che sono il fiore all’occhiello del patriottismo nazionale.

     Qui ci sono i ritratti e i nomi, in ordine alfabetico, di dodici decorati di Medaglia d’Oro al Valore Militare.  

     Qui ci sono sia la bandiera del Regno che quella della nostra Repubblica oltre al Labaro della “Compagnia Volontari Giuliani Fiumani e Dalmati" su cui spiccano innumerevoli Medaglie d’Oro.

     Qui abbiamo l’onore di avere due uomini appartenuti alla Gladio che sono venuti a trovarci, oltre che per rendere omaggio a queste sacre memorie, anche per metterci al corrente della loro sfortunata avventura.

     Tutti conoscete le nobili finalità di questa Struttura Militare Segreta che è stata creata in ambito NATO per costituire una base clandestina avanzata in caso di invasione.

     Onori a questi patrioti che si sono messi a disposizione della Patria senza nulla chiedere, solo per puro spirito di genuina italianità.

     Tutti noi siamo fieri ed orgogliosi di accoglierli in questa particolare sala della nostra sede.

     Passo alla presentazione dei due relatori che sono seduti qui al tavolo d’Onore.

     Il Signor Generale Giuseppe Cismondi, responsabile dal 1973 al 1978  della Struttura Militare Segreta Stay Behind per il settore Nord Est dell’Italia, territorio di importanza basilare in caso di invasione.

     Alla sua destra, il geometra Antonio Sanviti, socio effettivo dell’Associazione Italiana Volontari Stay Behind che raggruppa tutti i civili militarizzati che facevano parte della stessa struttura militare,  attualmente Presidente della stessa Associazione”.

 

     Il Gen. Cismondi, con appassionati accenni, ha ripercorso la storia di Gladio, dando conferma delle sua alte finalità e illustrando il grande sacrificio dei suoi aderenti.

     Il Presidente Sanviti ha deplorato il modo con cui lo Stato, anziché gratificare, almeno moralmente, i “suoi” “Gladiatori” li ha scaricati in modo vergognoso. Lo scioglimento della struttura, in particolare, è stato condotto in maniera deplorevole, senza alcun riguardo per chi era pronto ad immolarsi per la Patria e comunque s’è assoggettato per anni a duri addestramenti in difficilissime condizioni ambientali.

     Ha concluso l’incontro il Presidente della “Grigioverde” che ha rivolto a tutti i Gladiatori parole di alto riconoscimento per il compito svolto, intervento così riassunto.

 

     “Ho personalmente voluto questa importantissima conferenza ed ora sento il dovere di ringraziare il Gen. Cismondi ed il Presidente Sanviti per averci messo al corrente delle vicende in Cui sono stati coinvolti e che i mass media hanno fatto a gara per riportarle in modo distorto.

     Ritengo che il riconoscimento morale dei loro meriti debba assolutamente essere concesso senza la minima esitazione anche perché, posta nei termini in cui viene richiesta, costituisce una ulteriore prova della loro fedeltà sincera e disinteressata nei confronti della Patria e delle Istituzioni.

     Il nostro Paese deve trovare il coraggio di uscire dall’ombra, dalla nebbia e dalla viltà, deve ritrovare la dignità dell’onore e ringraziare questi uomini, pubblicamente ed in nome di tutti gli Italiani, per avere contribuito, in fedele silenzio e per oltre trentacinque anni, alla conservazione della libertà, della giustizia e della democrazia di cui oggi l’Italia e tutti gli Italiani avrebbero il diritto di poterne usufruire.

     Quanti grossolani errori si sono compiuti e si continuano a compiere a danno dei veri ed autentici valorosi difensori della Patria. 

     Quando finirà questo oltraggioso comportamento?

     Voi della Gladio vi siete impegnati e vi siete sacrificati per lunghi anni, avete rubato del tempo prezioso alle vostre famiglie per essere addestrati ed essere sempre pronti in ogni momento ad entrare in attività, mettendo in gioco la vostra vita nell’interesse di tutti ed oggi siete stati discriminati e relegati nell’oblio.

     Vi possa essere di conforto il sapere che in questo nostro Paese anche il sacrificio di tanti altri eroi, che hanno dato la vita nel tentativo di difendere la Patria, sono stati cancellati dalla memoria storica ufficiale.

     L’Italia è questa, la nostra Italia si è dimostrata ingrata in molte circostanze, ma noi rimaniamo ugualmente suoi fedeli servitori perché, siamo certi, che un giorno la storia sarà scritta da chi avrà l’interesse di far conoscere la verità, senza subire la negativa influenza di primitive ideologie e senza il timore di essere discriminati.

     Amici della Gladio, quel giorno la verità e la giustizia trionferanno ed anche la vostra triste storia costituirà un esempio per le future generazioni.

     Inoltre, sono certo di non sbagliare se mi permetto di affermare che la parte migliore dell’Italia e degli Italiani è senza dubbio al vostro fianco.

     Grazie della vostra presenza che ha arricchito la nostra conoscenza e che ci ha profondamente onorato.  

     Grazie dal più profondo dei nostri cuori.” 

 

     Un fragoroso applauso ha espresso al meglio i sentimenti dei presenti: sia esso foriero in campo nazionale di rivalutazione e riconoscimento delle alte idealità e finalità della Struttura e di gratifica, almeno morale, per i “Gladiatori”.

         A conclusione dell'incontro,  il Presidente dell' "Associazione Italiana Volontari Stay Behind"  Antonio Sanviti ha ufficializzato  la delibera di nomina del Gen. B. Riccardo Basile a Socio Onorario, consegnandogli la relativa tessera ed  esprimendogli  nel contempo, a nome suo personale e di tutti i soci, il ringraziamento per l’alto privilegio concesso di poterlo annoverare fra le migliori personalità che onorano  l’Associazione. 

     Un nuovo fragoroso applauso ha chiuso la conferenza suggellando così un patto di sincera amicizia e profonda solidarietà fra i due sodalizi portatori di autentici valori morali e patriottici riguardanti la libertà e l’indipendenza della nostra Patria, valori ai portatori dei quali il Presidente della Repubblica ha più volte reso omaggio.