caso Gladio.
Commissione stragi: gli esponenti DC non hanno partecipato alla decisione

Pagina 15 (16 aprile 1992) - Corriere della Sera

 

Dc assente, Gladio illegittima

Una maggioranza di sinistra e un solo democristiano hanno approvato la relazione Gualtieri. Accuse di Zamberletti, vicino al Quirinale: " quel documento vale meno della carta igienica

"ROMA . Con una maggioranza "di sinistra" (dal Pds ai verdi, dal Pri e al Psi) che forse risente dell' effetto elezioni la Commissione parlamentare stragi ha approvato ieri il documento del presidente Libero Gualtieri che ha sancito l' illegittimità di Gladio e la sua connessione con la strategia della tensione. Il numero legale era mancato in mattinata. Ma nel primo pomeriggio è bastata poco più di un' ora per "passare" senza emendamenti la relazione di Gualtieri sulla struttura Stay Behind. Assenti tutti i democristiani a eccezione di Lipari che si è espresso a favore.

A cose fatte, il capogruppo scudocrociato Lucio Toth ha protestato con una lettera (definita umoristica da Gualtieri) e si è dimesso (ma il lavoro della Stragi è finito, il 23 aprile si insedieranno le nuove Camere, in più Toth non è stato rieletto). L' onorevole Zamberletti (democristiano vicino a Cossiga) . che è rientrato a San Macuto in ritardo dopo pranzo . ha dichiarato che "il documento approvato vale meno di un rotolo di carta igienica". Visibilmente adirato, Zamberletti ha affermato che la relazione Gualtieri "è stata approvata con un gesto protervo di persone che non hanno accettato la proposta (avanzata in mattinata) di rinviare di un giorno la riunione della Commissione per consentire ai commissari democristiani di seguire i lavori del Consiglio nazionale". E poi ha aggiunto che molti dei commissari presenti ieri non sono stati rieletti, "è il gesto di ex parlamentari di cui contestiamo la legittimità .

Il documento non ha nessun valore ed è stato reso un pessimo servizio al Paese e all' autorità del Parlamento". All' approvazione si è giunti dopo una serie di dichiarazioni di voto. Quando si è trattato di alzare la mano erano presenti in sala quindici commissari: i repubblicani Gualtieri e Ferrara, il democristiano Lipari, i commissari del Pds Macis, Greco, Battello, Bertoldi, Serra, Pacetti e Orlando, il capogruppo socialista Buffoni, l' indipendente di sinistra De Julio, il radicale Cicciomessere, il verde Boato e Luigi Cipriani, del gruppo misto. Il regolamento fissa in un terzo (quattordici) dei commissari il limite oltre il quale la seduta è ritenuta valida. In base ad un accordo raggiunto all' unanimità a fine febbraio le relazioni su Ustica, caso Moro, Gladio ed Alto Adige dovevano essere votate entro il 22 aprile. Alle obiezioni di Zamberletti Gualtieri ha risposto: "C' era l' impegno fissato dall' ordine del giorno, sottoscritto dalla Dc, che obbligava al voto. Ho rispettato tutte le regole, c' era il numero legale: non potevo fare diversamente. Trasmettiamo al Parlamento un documento e le nuove assemblee hanno tutti gli strumenti per valutare. Anche ieri ho avuto l' attestato di soddisfazione dei familiari delle vittime della strage di Ustica per la nostra relazione finale.

E un fatto che dà soddisfazione. Queste nostre conclusioni rappresentano anche un sostegno ai magistrati in una fase così delicata. La possibilità di coprire le spalle, politicamente, a tutta l' attività della magistratura". In sintesi, il giudizio espresso dalla relazione che è stata approvata ieri è questo: "Non vi è alcuna giustificazione per Gladio. Nè all' inizio nè alla fine. Vi è invece un accrescimento della sua pericolosità e della sua illegittimità con il passare degli anni. Gladio è stata una componente di quella strategia che, immettendo nel sistema elementi di tensione, ha giustificato la necessità di opportuni interventi stabilizzatori". Si tratta di conclusioni diametralmente opposte a quelle prese, a maggioranza, da un altro organo parlamentare, il Comitato di controllo sui servizi di sicurezza presieduto da Tarcisio Gitti. Nel dibattito che ha preceduto la votazione si erano avute delle riserve di Roberto Cicciomessere che aveva mosso rilievi anche a proposito della possibile connessione tra Gladio e la strategia della tensione.

Andrea Buffoni (capogruppo Psi) aveva anch' egli fatto osservazioni critiche sulla relazione, sia sulla prima parte ("eccesso di formalizzazione"), sia sulle conclusioni. Marco Boato ha definito "scandaloso il comportamento dei commissari dc": "Abbiamo ricevuto l' avviso della riunione . ha detto . dieci giorni fa. La Dc ha tradito la fiducia politica della maggioranza". Sempre ieri, è stato approvato il documento sul terrorismo in Alto Adige. Secondo la relazione finale, in quel fenomeno c' è stato un ruolo dei servizi segreti e sono rintracciabili le presenze e le attività di uomini che facevano parte dell' organizzazione Gladio. Con questa approvazione si è concluso definitivamente il lavoro, durato quattro anni, della Commissione stragi. M. Antonietta Calabrò