CRONOLOGIA “CASO GLADIO”: fatti e misfatti!

 

08/02/95     L’Ass. Italiana Volontari S/B comunica alla stampa le iniziative prese (querele a PRC e Cossutta) e segnatamente:

5. Richiesta di archiviazione Buliani-Brusin verso Cossuta


N.    24251/95   R.G.    notizie   di   reato

N.    ____________R.    ________________

                            PROCURA         DELLA        REPUBBLICA

                              presso   la   Pretura  Circondariale   di

MILANO

RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE - art. 554, comma 1 c.p.p. -

Al Giudice per le indagini preliminari presso la Pretura di Milano

Il Pubblico Ministero dr. L. Poniz,_

 

Letti  gli atti del procedimento penale n. 24251/95, nei  confronti di Cossutta Armando, per il reato di cui ali'art. 595 c.p., iscritto nel registro delle notizie di reato in data 25.5.1995,

Ritenuto  che le affermazioni attribuite al sen. Cossutta  nelle querele,, di  Buliani e Brusin siano tipici  giudizi  politici  e, trattandosi di parlamentare "del Senato della Repubblica, evidenti proiezioni esterne dell'attività di  parlamentare,  costituendo tali giudizi opinioni espresse nell'esercizio  delle  funzioni (secondo un costante orientamento, volto a ricomprendere in  esse ogni  tipo  di atto di natura  eminentemente  politica,  ancorché posto  in  essere al di fuori della sede Parlamentare  intesa  in senso, materiale), come tali non essendo mai perseguibili, come da dettato Costituzionale.

Giova  sottolineare, con riferimento a quanto  peraltro  indicato nella  stessa querela, che il giudizio espresso dal  Parlamentare involge generalmente e genericamente "gli ex Partigiani  aderenti alla  struttura Gladio", il che evidenzia senza ombra  di  dubbio l’intento politico del giudizio, anche considerato che lo  stesso si concreta  nell'affermazione di "traditori  della   Patria", affermazione  che,  ancorché concepita come lesiva  dell'onore  e del decoro personale, non può non essere ricondotta nel suo alveo naturale, ossia di censura per una ritenuta "deviazione" di un settore  dello Stato, di una struttura all'epoca al centro di  un vivace  dibattito politico, svolto in diverse sedi, ivi  compresa quella giornalistica cui si riferisce la querela.

Tali considerazioni sono utili, oltreché  per  escludere   la procedibilità  dell'ipotizzato  reato, per escluderne  la  stessa configurabilità, giacché, sottolineando l'intento ed il carattere politico del  giudizio, si esclude  l'intento  diffamatorio  nei confronti dei soggetti in qualche modo legati  all'organizzazione "Gladio",  peraltro indicati per relationem in virtù del  vincolo di appartenenza.

Vistò l'art. 554 comma 1 c.p.p.

             chiede,

disporsi  l'archiviazione  del procedimento e  la  conseguente  restituzione degli atti al proprio Ufficio.

da alla Segreteria per la notifica alle persone offese Federico  Buliani     e Giorgio  Brusin,  elettivamente  domiciliati presso lo studio dell'Avv. Mario Venco, in Como, Via Auguadri, 2, l’avviso che nel termine di 1O giorni dalla notifica ha facoltà di prendere visione degli atti e presentare opposizione con richiesta motivata di prosecuzione delle indagini preliminari.

Milano,18.3.1995

IL PUBBLICO   MINISTERO

(dr. L. Poniz

Depositata   nella  Cancelleria  del   Giudice  in  data 

L'AUSILIARIO

PROCURA della  REPUBBLICA

presso LA PRETURA CIRCONDARIALE  di MILANO   milano,2 1   MAR 1998

 

1)    ART. 125 - RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE

II   Pubblico   Ministero  presenta   al  Giudice   la  richiesta   di

archiviazione  quando  ritiene l'infondatezza della notizia  di   reato

perchè  gli elementi  acquisiti nelle indagini  preliminari  non  sono

idonei a sostenere l'accusa in  giudizio.

Per gli altri casi di archiviazione v. art . 411 c.p.p.

2)    Indicare le persone offese che nella notizia di reato o successivamente abbiano dichiarato di voler essere informate circa l'eventuale archiviazione (artt. 4O8 comma 2 c.p.p., 156 D.Lv. 271/89)

Art. 126 - avviso alla persona offesa della richiesta di archiviazione

Nel  caso  previsto  dall' art. 4O8 comma 2 del codice, il Pubblico Ministero    trasmette gli atti al Giudice per gli atti preliminari dopo la presentazione dell'opposizione della persona offesa ovvero dopo la scadenza del termine indicato nel comma 3 del medesimo articolo