CRONOLOGIA “CASO GLADIO”: fatti e misfatti!

 

08/02/95     L’Ass. Italiana Volontari S/B comunica alla stampa le iniziative prese (querele a PRC e Cossutta) e segnatamente:

4. Denuncia-querela del Presidente dell'Ass. Italiana Vol.Stay-Behind avv.Brusin contro Cossutta..


ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA presso la Pretura di Milano

ATTO DI DENUNCIA / QUERELA

Ill. mo Signor Procuratore della Repubblica,

il sottoscritto Avv. Giorgio Brusin, nato il 20.11.1924 a San Vito Tagliamento (Pn) e residente in San Vito Tagliamento (PN) Via Savorgnano 12, ma elettivamente domiciliato ai fini del presente procedimento presso e nello Studio dell'Avv. Mario Venco del Foro di Como difensore nominato, in Como Via Auguadri 2, con il presente atto da valere anche quale denuncia e querela secondo Legge, si pregia di esporre alla Sig. Vs. Ill. ma quanto segue.

In data 2.6.1994, durante la trasmissione televisiva "Milano -Italia", trasmessa a diffusione nazionale dalla terza rete della Rai, dagli studi in Milano della Fiera Campionaria, e condotta dal giornalista Mario De Aglio, il Senatore Armando Cossutta, nel corso di una intervista, ebbe a pronunciare, nei confronti degli ex Partigiani facenti parte della struttura "Gladio" frasi ritenute diffamatorie ed in particolare la seguente frase: "... che gli ex Partigiani aderenti alla struttura Gladio sono da considerare traditori della Patria".

L'affermazione del Senatore Cossutta appare allo scrivente, ex Partigiano e già inserito nella struttura "Stay Behind", comunemente chiamata "Gladio", altamente lesiva dell'onore e della reputazione.

L'essere tacciato di "traditore" non solo è ingiusto ed immeritato per chi ha combattuto per la propria Patria, mettendo a disposizione e a repentaglio la propria vita, ma è, altresì, altamente offensivo.

Si allegano,  quale prova dell'appartenenza dell'esponente alla

Formazione Partigiana Osoppo - Friuli nel 1944, la copia del proprio Foglio Matricolare e Caratteristico (doc. n. 1) e, quale prova dell'appartenenza alla struttura "Stay Behind" ("Gladio"), la copia della lettera del Direttore del SISMI che comunica lo scioglimento della struttura per ordine del Governo (doc. n. 2).

Si deve, inoltre, considerare il fatto che il termine utilizzato dal Senatore Cossutta, cioè "traditore della Patria", è attributivo, nel caso in esame, di un fatto specifico ben identificato. Con tale termine il Senatore Cossutta ha voluto, senza troppi eufemismi, affermare che coloro che hanno fatto parte prima delle Formazioni Partigiane e poi della struttura "Gladio" hanno sostanzialmente messo in essere un'attività avente finalità antitetiche a quelle perseguite durante le lotte partigiane, cioè attività contraria alla sicurezza nazionale,, mirante ad attentare alla personalità interna ed internazionale dello Stato.

E', quindi, innegabile che la succitata affermazione rappresenti una lesione all'onore ed alla reputazione dello scrivente, oltre che della stima che lo stesso gode in seno alla società,

II fatto appare ancor più grave se si considera che le succitate affermazioni sono state pronunciate alla presenza di due Parlamentari, il Generale Luigi Caligaris, Parlamentare Europeo, e l'Onorevole Livio Caputo, Sottosegretario agli Esteri, e nell'ambito di una trasmissione televisiva diffusa su tutto il territorio nazionale e vista da milioni di telespettatori.

Tutto ciò premesso, il sottoscritto denuncia alla S. Vs. ill.ma i fatti come sopra indicati e contestualmente con il presente atto

propone querela

nei confronti del Senatore Armando Cossutta per il reato di cui all'art. 595 c.p., con le aggravanti di cui al secondo e terzo comma, ovvero per quegli altri reati che saranno ritenuti a carico del Senatore Armando Cossutta del quale si chiede la punizione a norma di Legge.

Indica quale teste il sig. Francesco Gironda, residente in Milano Via Ceradini 2, presente in sala durante la trasmissione.

Lo scrivente tiene a disposizione dell'Autorità Giudiziaria videoregistrazione della trasmissione televisiva all'interno della quale si sono verificati i fatti oggetto della presente denuncia - querela.

Con riserva di costituzione di parte civile ai fini del risarcimento del danno.

Chiede di essere informato a norma dell'art. 408 c.p.p. circa l'eventuale archiviazione.

Nomina quale difensore l'Avv. Mario Venco del Foro di Como e presso lo studio dello stesso, in Como Via Auguadri 2, elegge domicilio.

Si allegano:

1) copia Foglio Matricolare e Caratteristico

2) copia lettera Amm. Sq. Martini Capo del SISMI

Con osservanza.

SAN VITO-MILANO, 19 agosto 1994