CRONOLOGIA “CASO GLADIO”: fatti e misfatti!

    10/11/93      Commissione Stragi - Audizione del Segretario Generale del CESIS Generale Tavormina
                                   
              ( limitatamente a quanto di interesse della Gladio )
 

SENATO DELLA REPUBBLICA        CAMERA DEI DEPUTATI

 

XI LEGISLATURA

ATTI PARLAMENTARI

COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA

SUL TERRORISMO IN ITALIA E SULLE CAUSE DELLA MANCATA
INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABILI DELLE STRAGI

ricostituita con la legge 23 dicembre 1992, n. 499,

che richiama la legge 17 maggio 1988; n.172, e successive modificazioni

RESOCONTI STENOGRAFICI DELLE SEDUTE

11a SEDUTA

MERCOLEDÌ 10 NOVEMBRE 1993

 

 

 

 

 

 

Senato della Repubblica                                - 3 -                                          Camera dei deputati

XI LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI - 10 Novembre 1993 - 11a SEDUTA

 

 

 

I lavori. hanno inizio alle ore 21,15.

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la seduta.

Invito l'onorevole Piro a dare lettura del processo verbale.

PIRO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 21 ot-
tobre 1993.

PRESIDENTE. Poiché non si fanno osservazioni, il processo verbale.
si intende approvato.

- Se- .non vi sono obiezioni, propongo che l'audizione .del generale Ta-
vormina avvenga in seduta segreta. Così resta stabilito.

AUDIZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE DEL CESIS, GENERALE GIUSEPPE
TAVORMINA (1)

PRESIDENTE. Ringrazio il generale Tavormina per aver accettato il
nostro invito a questa audizione. Mi permetterò di rivolgerle alcune do
-
mande di introduzione ed inizierò con il chiederle quando è diventato
responsabile del CESIS.

TAVORMINA. Sono stato nominato a far data dal l0 aprile di que-
st'anno ed ho effettivamente assunto l'incarico a partire dal giorno 4. Ri-
cordo che il 3 aprile era un sabato e l'ambasciatore Fulci concluse
il suo
periodo alla guida dell'organismo con il fine settimana per poi recarsi a
New York.

PRESIDENTE. Signor generale, so che lei proviene-dai Carabinieri
ed è stato Capo di Stato maggiore dell'Arma. Gradirei conoscere i punti
salienti della sua carriera precedentemente all'assunzione dell'incarico
di Segretario generale del CESIS.

TAVORMINA. Mi sono arruolato nel 1950 da allievo sottufficiale dei
Carabinieri, frequentando uno dei corsi dell' epoca. Ero già studente u
ni-
versitario ed ho seguito un corso biennale, il primo anno a Moncalieri
ed il secondo a Firenze. Sono stato promosso vice brigadiere nel 1952 e
fino al 1954 ho lavorato come sottufficiale alla legione di Napoli
. In
quell'anno ho partecipato al concorso per accedere all'undicesimo corso

(1) L'audizione si svolse in seduta segreta come risulta a pag. 294, nota 1 del
volume che raccoglie tutti i resoconti stenografici delle sedute dell'XI
-legislatura.

Successivamente, nel corso della XIII legislatura, il generale Tavormina ha ri-
nunciato al vincolo della segretezza a suo tempo apposto all'audizione che viene ora
pubblicata integralmente nel presente fascicolo di aggiornamento.

 

 

 

 

Senato della Repubblica                                - 30 -                                        Camera dei deputati

 

XI LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI - 10 Novembre 1993 - 11a SEDUTA

TORTORELLA. Nessuno le aveva detto che da quattro anni pende-
vano
, dei sospetti su questa persona?

TAVORMINA. Onestamente non la conoscevo.

TORTORELLA. Neanche che vi erano state riunioni del Comitato
parlamentare per i Servizi sul caso Contrada?

TAVORMINA. Nessuno mi ha detto niente. L'ambasciatore Fulci mi
ha espresso questa sua preoccupazione senza fare alcun riferimento spe-
cifico a persone. Non mi disse mai chi poteva essere a monte di tutto
c
iò. Ognuno di noi teme per la propria incolumità in una certa misura
ed ognuno affronta il problema in maniera diversa. Francamente non
ho mai avuto la sensazione fisica di correre dei rischi.

TORTORELLA. Sembra che l'ambasciatore Fulci abbia paura non
delle organizzazioni criminali, ma di settori dei Servizi
.

TAVORMINA. Questo non me lo ha mai detto; onestamente non l'ho
mai saputo. Certamente non posso escludere
che agenti o ex agenti dei
Se
rvizi abbiano capacità tecniche di questo tipo. Nella base in Sardegna,
oggi passata allo Stato maggiore dell'esercito, mi consta che venivano
addestrati in tal senso. Ho visitato quella base nel 1965, ma non vi ho
mai frequentato alcun corso; vi prego di credermi sulla parola
; non
avrei motivo di dire una cosa per un'altra.

PIERANI. Quindi lei sapeva dell'esistenza di Gladio fin. dal 1965?

TAVORMINA. Non .ho saputo nulla fino a quando  non ho letto la
notizia sugli organi di stampa. Sono stato Capo di Stato maggiore pres-
so il comando generale dell'Arma e non ho mai avuto notizia di questa
organ
izzazione che poi ho saputo chiamarsi Gladìo.

PRESIDENTE. Non c'è da meravigliarsi; in quella base si addestra-
vano gli appartenenti a Gladio ma anche i corpi special
i del SISMI e del
SISDE
.

SGARBI. Generale Tavorrnina, devo dire che mi sono abbastanza
divertito per quanto lei ha detto fino ad ora perché ci fa capire che
ognuno di noi potrebbe rivestire il suo incarico, cioè la funzione di se-
gretario generale di una struttura tanto importante come il CESIS
. Per
quello che fin qui ho inteso, tutto si risolve nell
'apprendere, come noi, le
notizie dai giornali. Non ho ascoltato una sola affermazione da parte
sua che ci fornisse notizie che noi già non conoscessimo in forza degli
strumenti di informazione a nostra disposizione che
. sono quelli pub-
blici.

Vorrei allora conoscere da lei il residuo, quel plusvalore di informa-
zioni che lei conosce in più rispetto a noi
. Non avendo ascoltato alcuna
risposta in cui lei fornisse informazioni diverse da quelle da noi già co-
nosciute, ci tocca chiederle la differenza. Glielo dico non tanto perché
abbia un intendimento sofistico ma perché mi vedo costretto a porle