CRONOLOGIA “CASO GLADIO”: fatti e misfatti!

 

  11/10/95


 

SENATO DELLA REPUBBLICA        CAMERA DEI DEPUTATI

 

XII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI · DOCUMENTI

31ª SEDUTA

MERCOLEDÌ 11 OTTOBRE 1995

Presidenza del Presidente PELLEGRINO

La seduta ha inizio alle ore 18,10.

COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE

PRESIDENTE. Informo che è in distribuzione l'elenco dei docu-
menti pervenuti dopo l'ultima seduta che la Commissione acquisisce
agli atti dell'Inchiesta.

Informo altresì che i collaboratori Giannuli e Leone De Castris
hanno consegnato loro elaborati concernenti rispettivamente i conve-
gno del «Parco dei Principi » e la strage di Gioia Tauro ed i moti per
Reggio capoluogo.

Comunico che il dottor Libero Mancuso, l'ammiraglio Martini e il
ministro dell
'interno Coronas hanno restituito il resoconto stenografico
delle loro audizioni
tenutesi rispettivamente il 21 giugno e l’11e il 27 lu-
glio 1995 apportandovi correzioni di carattere meramente formale.

INCHIESTA SU EVERSIONE E LA FALANGE ARMATA: INCONTRO DI L4VORO
CON IL D01TOR PIETRO PAOLO SAVIOITI ED AUDIZIONE DEL DOTTOR ALES
-
SANDRO PANSA, DIRETTORE DEL NUCLEO CENTRALE CRIMINALITÀ ECONO-
MICA ED INFORMATICA DEL SERVIZIO CENTRALE OPERATIVO (SCO) DELLA
POLIZIA DI STATO
(1)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito dell'inchiesta -
già in corso nella passata legislatura - su eversione e Falange armata.

Su questo tema l'Ufficio di Presidenza ha tenuto un'audizione infor-
male con il dottor Saviotti che conduce l'indagine in corso presso la
procura di Roma
. Alla fine di settembre-inizio di ottobre, come sapete,
ci sono state nuove aggressioni informatiche che fra l'altro sembravano
aver colp
ito (poi ci verrà detto in quali limiti la notizia era reale) il si-

(1) Per l'autorizzazione alla pubblicazione di passaggi svoltisi originariamente
in seduta segreta. si veda il prospetto riportato a pag.
XXV degli indici

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hanno reso noto il fatto che una persona era stata minacciata o
di essere stata minacciata.

SAVIOTTI. Le ipotesi alternative sono tante: se sono del buontem-
poni vuole dire che sto perdendo tempo. Attualmente le letture investi-
gative sono assai aride, devono essere necessariamente prudenti, Questo
aspetto induce a delle considerazioni che al momento non hanno alcuno
spessore indiziario.

LA VOLPE. Quando svolgevo un'altra attività fui sollecitato a dare
la notizia da parte di chi aveva ricevuto una minaccia da parte della Fa-
lange armata
. Dinanzi al mio rifiuto, dicendo che forse non era il caso
di amplificare la notizia, mi fu detto «Tu ti assumi questa responsabi-
lità»
. E questa frase fu pronunciata da un autorevolissimo personaggio
della Repubblica. C'è forse questo obiettivo nei comunicati della Falange
armata: creare uno stato d'animo per cui o per ragioni
, pubblicitarie o
per ragioni autoreferenziali o per ragioni diverse l'interessato è portato
ad insistere perchè la
notizie venga data, e questo è paradossale, Vorrei
recare questa testimonianza per arricchire quanto affermava il collega
Magrone. La domanda che desidero rivolgere è la seguente: tornando
alla famosa denuncia dell'ambasciatore Fulci, se le sue denunce non co
-
stituiscano prove, non recano sufficienti elementi per poter svolgere le
indagini, come è stato ascoltato l'ambasciatore
Fulci, sulla base di quali
elementi lui ha fatto certe affermazioni? I conti non tornano, si dice che
non ci sono le prove ma se non ci sono vuol dire che la cosa è manife-
stamente infondata ed è inutile cercare responsabilità presso altri or-
gani
. Bisogna allora risalire a chi ha circuitato queste informazioni.

SAVIOTTI. L'ambasciatore Fulci è stato sentito più volte da. me e
dal mio ufficio oltre ad essere stato ascoltato in altre autorevoli sedi per
comprendere alcune cose
. La differenza tra le rivelazioni dell'ambascia-
tore Fulci che riguardavano la contabilità del
Sisde e quelle che riguar-
davano il fenomeno Falange armata sta proprio nello spessore degli ele-
menti che portava in un caso o nell'altro
. In un caso parlava di verifiche
di contabilità, di dubbi su certi circuiti finanziari, di cose verificabili;
nel secondo caso ha parlato e più volte ribadito che si trattava di sue de-
duzioni, di valutazioni tratte sintomaticamente dalla sua conoscenza
complessiva della realtà, nè da un «riferito» nè da un elemento con-
creto
. La valutazione, per quanto autorevole, non costituisce prova, indi-
zio, notizia e quindi neanche notizia di reato soggettivamente orientata
per attenersi ad una valutazione di prudenza
.

PRESIDENTE. Penso che possiamo ritenere conclusa questa audi-
zione. Ringrazio il dottor Pansa e il dottor Saviotti per il tempo che ci
hanno dedicato
. In conclusione penso, con riferimento al problema ge-
nerale della pirateria informatica, che si tratti di un fenomeno nuovo,
molto grave al quale occorre pensare anche in sede legislativa rispetto
alle misure da adottare.

Quanto alla Falange armata, troverei errato un atteggiamento di en-
fatizzazione ma anche pericoloso un atteggiamento di minimizzazione.
Questa è gente che lavora da cinque anni con determinate finalità, de-

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 cisa ad assumere determinati rischi giudiziari nel momento in cui ve-
nisse individuata. Non è pensabile che è gente che faccia tutto questo
per perdere o far perdere tempo. Aggiungo che, se si osservano determi-
nate scadenze temporali con cui vengono avanzate le minacce, si può
osservare che è gente ben informata e spesso sa che il destinatario si
trova in una fase delicata: di qui il proposito di lanciargli un messag-
gio.

Dichiaro conclusa l'audizione.

La seduta termina alle ore 20,30.