CRONOLOGIA “CASO GLADIO”: fatti e misfatti!

 

14/6/95


 

SENATO DELLA REPUBBLICA        CAMERA DEI DEPUTATI

 

XII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI · DOCUMENTI

26ª SEDUTA

MERCOLEDÌ  14 GIUGNO 1995

Presidenza del Presidente PELLEGRINO

La seduta ha inizio alle ore 18,55.

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la seduta.

Invito l'onorevole Baresi a dare lettura del processo verbale della se-
duta del 7 giugno 1995.

BARESI. segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 7 giugno 1995.

PRESIDENTE. Se non vi sono osservazioni, il processo verbale si
intende approvato
.

COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE

Comunico che, dopo l'ultima seduta, sono pervenuti alcuni docu-
menti
il cui elenco è in distribuzione, che la Commissione acquisisce
formalmente agli atti dell
'inchiesta.

Comunico altresì che il dottor Fausto Cardella ha restituito debita-
mente sottoscritto, ai sensi dell'articolo 18 del Regolamento interno. il
resoconto stenografi
co della sua audizione del 24 maggio 1995, appor-
tandovi correzioni di carattere meramente formale.

SULLA DIVULGAZIONE  DI NOTIZIE RISERVATE

GUALTIERI. Signor Presidente, la nostra Commissione ieri ha in-
contrato il giudice Priore in una riunione che lei stesso ha dichiarato
coperta d
alla nostra massima riservatezza. Ci ha invitato all'assoluto ri-
serbo su quello che un giudice impegnato in un'inchiesta tuttora in
corso ci avrebbe detto.

Questa mattina un solo giornale ha dato notizie dettagliate della
riunione di ieri
, riportando nell'articolo stralci che possono mettere
a rischio una parte dell'inchiesta condotta dal giudice Priore e
, di
certo
, la nostra serietà di commissari.

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 XII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI · DOCUMENTI - 14 Giugno 1995 - 26ª SEDUTA

INCHIESTA SULLE VICENDE CONNESSE ALLA OPERAZIONE GLADIO: AU-·
DIZIONE DEL DOTTOR FELICE CASSON
(1)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'audizione del dottor Felice
Casson nell'ambito dell'inchiesta sulle vicende connesse alla operazione
Gladio.

Vorrei precisare che tale inchiesta va esaminata in una prospettiva
più generale perché ci stiamo orientando verso un'indagine complessiva
cui dobbiamo dare risposta,

Ringrazio il dottor Casson per aver accolto la nostra richiesta e per
essere qui tra noi.
Iniziamo in seduta pubblica; in base a quanto riterrò
opportuno o alle richieste del dottor Casson passeremo eventualmente
in seduta segreta
.

Come sempre rivolgerò una serie di domande al dottor Casson,
delle quali egli è già a conoscenza
. Saranno poi i commissari ad interve-
nire se lo riterranno opportuno.

Lei ha condotto varie inchieste sulla strage di Peteano e su situa-
zion
i ad essa connesse. In relazione a queste istruttorie, quale giudizio
può forn
ire sui comportamenti degli uomini dei servizi di sicurezza, dei
funzionari del Ministero dell'interno e degli ufficiali dell'Arma dei cara-
binieri
. sia nella loro veste di testimoni sia per attività svolte in risposta
a richieste di documentazione da parte dell'autorità giudiziaria?

È possibile ravvisare un livello pieno o almeno soddisfacente di col-
laborazione leale e sincera, o sono emersi aspetti negativi?

In ogni caso, la condotta di questi soggetti si è rivelata omogenea o
sono emerse differenziazioni anche in senso temporale? Vale
a dire, c'è
più di recente un clima diverso da quello che lei ha potuto constatare in
precedenza?

... omissis …

PRESIDENTE. Poiché l'intervento del collega La Volpe è consistito
più in un commento e in una valutazione che in una domanda, io vorrei
fare due sole osservazioni
. Il fatto che in una democrazia ci possano es-
sere delle malattie endemiche, non significa che non occorra continuare
a studiare per la ricerca di possibili rimedi. È giusto quanto diceva La
Volpe, che in questa materia dobbiamo stare attenti a non sconfinare ri-
spetto alle nostre attribuzioni; però che al termine dei suoi lavori questa
Commissione possa avanzare delle proposte probabilmente non significa
sconfinare nelle attribuzioni di altri organi
.

Rispetto al problema di Gladio c'è una cosa finale che mi ha sempre
colp
ito. Un ex Presidente del Consiglio, in un momento drammatico
della sua esistenza confessò l'esistenza della struttura con una frase che
io ricordo a memoria
: «Non abbiamo mai enfatizzato l'importanza».
Questo forse potrebbe già dare una risposta agli interrogativi che po
-
neva il collega Gualtieri riguardo al sapere o non sapere. Il fatto che in

(1) Per l'autorizzazione alla pubblicazione di passaggi svoltisi originariamente
in seduta segreta,
si veda il prospetto riportato a pag, XXV degli indici,

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quel momento l'esistenza di Gladio fosse un segreto particolarmente tu-
telato, lo dimostra il fatto che la parte del documento in cui questa frase
era scritta è stata ritrovata dopo dodici anni. E oggi abbiamo, come
Commissione,
non dico la certezza. ma la consapevolezza della forte
probabilità che quella parte del documento avesse circolato e fosse stata
v
ista. Ciò significava che si avvertiva, forse pure per l'enfatizzazione che
in sede politica avrebbe potuto avere
, che era un segreto che doveva es-
sere tutelato, come lo è stato, per altri dodici anni. La rottura di tale se-
greto
, dovuta anche al fatto che i magistrati si avvicinavano alla verità,
ha portato probabilmente a una serie di conseguenze e vicende che an-
cora non sono chiarite
. Alcune posizioni difensive si fondano proprio
sul punto che forse in qualche modo si voglia far pagare chi ha
parlato
.

Ringrazio il dottor Casson per la sua disponibilità e mi scuso per il
progressivo rarefarsi dei membri della Commissione
. Penso però che
tutti quanti leggeranno i verbali della seduta.

La seduta termina alle ore 21,50