CRONOLOGIA “CASO GLADIO”: fatti e misfatti!

   23/06/93      Commissione Stragi - Audizione del Direttore del SISDE Prefetto Finocchiaro
                                   
              ( limitatamente a quanto di interesse della Gladio )
 

SENATO DELLA REPUBBLICA        CAMERA DEI DEPUTATI

 

XI LEGISLATURA

ATTI PARLAMENTARI

COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA

SUL TERRORISMO IN ITALIA E SULLE CAUSE DELLA MANCATA
INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABILI DELLE STRAGI

ricostituita con la legge 23 dicembre 1992, n. 499,

che richiama la legge 17 maggio 1988; n.172, e successive modificazioni

RESOCONTI STENOGRAFICI DELLE SEDUTE

4a SEDUTA

MERCOLEDÌ 23 GIUGNO 1993

 

 

 

 

 

 

Senato della Repubblica                                - 76 -                                        Camera dei deputati

 

XI LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI· DOCUMENTI

4º Seduta

MERCOLEDÌ 23 GIUGNO 1993

Presidenza del presidente GUALTIERI

La seduta ha inizio alle ore 21,10.

-PRESIDENTE. Dichiaro aperta la seduta. Debbo inizialmente
pregare il Segretario di dare lettura del processo verbale della seduta
precedente.

RUSSO SPENA, Segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta del
22 giugno 1993.

PRESIDENTE. Se non vi sono osservazioni il processo verbale si
intende approvato.

SULLA PUBBLICITÀ- DEI  LAVORI

PRESIDENTE. È pervenuta la richiesta di attivare il circuito
televisivo interno collegato con la sala stampa.

Poiché non si fanno osservazioni, apro il circuito televisivo.

SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE

Prima di dare inizio all'audizione vera e propria vorrei fare due
considerazioni. In primo luogo, rivolgo un appello sincero e personale
affinché ci si limiti nel fumare in questa sede. Si tratta di una sala al
chiuso dove ieri sera abbiamo trascorso ben cinque ore.
' Al termine
della seduta
, alcuni di noi erano in condizioni fisiche non del tutto
normali. Per ora rivolgo una preghiera ai colleghi in termini
ami
chevoli: non vorrei richiamare una legge dello Stato in materia.

In secondo luogo, voglio ricordare ai colleghi che abbiamo
ascoltato
-il Capo della Polizia per oltre quattro ore sull 'oggetto
principale - e che voleva essere esclusivo - della ripresa del terrorismo
nel nostro paese, soprattutto dopo i tre attentati di Roma e Firenze
.

Vi avevo pregato di concentrare l'attenzione e le relative domande
da porre al Capo della Polizia esclusivamente sull'oggetto principale
della nostra audizione, avvertendo che l'Ufficio di Presidenza - ricordo
per inciso che dovremo poi stabilire una data per una sua prossima
convocazione - avrebbe attivato, sempre nel quadro dei programmi che

 

 

Senato della Repubblica                                - 99 -                                        Camera dei deputati

 

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detonante trovato in una valigia alla stazione di Napoli (cito a memoria,
non li ricordo tutti e quattordici). Credo - ripeto - che pochi o nessuno
di quelli scoperti avessero le caratteristiche degli attentati di Roma e di
Firenze, che hanno determinato quella massa di conseguenze che tutti
abbiamo constatato.

PRESIDENTE. Faccio presente che l'allegato n. 15 consegnatoci dal
Capo della Polizia reca l'elenco di tutti gli attentati dinamitardi sventati
dal 18 febbraio 1992 fino ad oggi.

FINOCCHIARO. Ribadisco che questi attentati non-avevano le
caratteristiche dei due che si sono realizzati
. II più importante è quello
del Palazzo di giustizia di Palermo che avrebbe potuto avere un certo
spessore
.

RUSSO SPENA. Ringrazio il signor prefetto per le informazioni che
ci ha fornito. A proposito degli attentati di Roma e di Firenze mi pare
che abbia ripetuto qual
è lo stato delle indagini.

Desidero collegarmi invece al filone di domande poste dal collega
Buttitta e prima ancora dal vice presidente Tortorella. Lo stesso
Presidente affermava che non è possibile escludere che ci troviamo di
fronte ad
. .un 'unica .centrale di tipo tradizionale, .comunque già
conosciuta, responsabile dei cosiddetti
misteri d'Italia; muoviamoci per
un attimo in questo orizzonte di un nuovo tipo di strategia della tensione
senza più approfondire cosa significa «strategia
.della tensione».

A me interessa in qualche modo capire quale è stata l'opera svolta
finora, negli ultimi mesi e nell'ultimo anno, perchè le strutture
investigative in qual
che modo riprendano per intero la 'loro funzione e
trasparenza di fronte a quelli che sono stati chiamati, con un eufemismo
probabilmente, gli inquinamenti, o comunque i depistaggi del passato.

Vengo ora a tre punti che riguardano la struttura in quanto tale. In
primo luogo le chiedo, signor prefetto, se siano fondati i fitti e densi
dubbi sul reale scioglimento di Gladio. Il Governo, lo sappiamo, ha
dichiarato che l'organizzazione Gladio è stata sciolta, ma forse solo i
622
componenti civili sono stati, per così dire, congedati. Forse non lo sono
stati anche i componenti militari, che erano in servizio attivo presso
i
servizi segreti che si occupavano di Gladio. Pare cioè che oltre ai 622
conosciuti ve ne fossero altri 1900 in semiservizio. Vorrei capire in
primo luogo dal signor Prefetto se si sa che fine hanno fatto ques
ti 1900;
non mi sembra un dato da nulla per una struttura di intelligence
.

In secondo luogo, reparti di Gladio, come il Centro Scorpione di
Trapani, esistevano certamente fino al 1990
- non siamo all'anno zero
quindi delle informazioni - e forse anche oltre. Tra l'altro vorrei ricordare
che in un'intervista all'«Europeo» dell'1l giugno 1993, il senatore
Andreotti a proposito del Centro Scorpione testualmente afferma: «doveva
essere smantellato ed invece esisteva, o esiste ancora».
È un dubbio
abbastanza inquietante, anche perchè sarebbe falso quanto ha affermato
il
Governo circa l'epoca di chiusura di Gladio, cioè il 1972.

In terzo luogo è dimostrato che esistono ancora dei «nasco», cioè

dei nascondigli di armi di Gladio; si parla di venti e non si sa dove siano.

 

Anche qui, sarebbe in qualche modo falso quello che ha detto il

 

 

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Governo sul fatto che i «nasco» sono stati tutti ritrovati. Ma qui vengo ad
un punto specifico che riguarda Firenze e che mi interessa particolar-
mente
; tra l'altro non chiedo la chiusura del circuito audiovisivo perchè
ciò è stato oggetto di una mia interrogazione senza risposta di un mese
fa. Non riporto tutta l'interrogazione, che lascio agli atti, che è molto
ampia ma riguarda appunto Firenze e (questo già si sa da due anni e
me
zzo) una casa in locazione utilizzata dai servizi segreti dove è stato
ritrovato un nascondiglio di armi
.

Sono state svolte indagini sul colonnello Mannucci Benincasa, ben
noto. Credo che sia inutile in questa sede ricordare chi sia: voglio solo
dire che
era ufficiale del Sismi, capo centro CS di Firenze e che (voglio
solo ricordare questo caso, ma se ne  potrebbe parlare per quanto
r
iguarda Gelli, eccetera) l'ex comandante della prima divisione del
Sismi
, il generale Notarnicola, nell'audizione, avvenuta il 21 novembre
1989, della Commissione bicamerale sul caso Usti
ca dice che «andrebbe
forse avviata una indagine approfondita per scoprire quali siano
realmente i centri occulti che non figurano nemmeno negli elench
i
della P2, ma che tuttora operano all'interno dei Servizi e che sono
certamente più pericolosi dei centri occulti in qualche modo già
conosciuti dalla magistratura
». Voglio dire: se vi è un'ipotesi di un'unica
centrale che possa continuare, anche se in forme nuove, una strategia
della tensione diversa certamente da quella degli anni '70, in qualche
modo dovremmo come
Commissione preoccuparci che questi aspetti

             siano stati definitivamente chiusi,.              .                                   ..

FINOCCHIARO. Non voglio apparire come uno che non vuole
r
ispondere alle domande, però sia per Gladio, che per il Centro
Scorpione che per i «nasco», si è operato nell'ambito del Sismi
. Non
voglio apparire come quello che scarica nei confronti del collega.

PRESIDENTE. Signor prefetto, stavo appunto per dire se a lei
risulta, nella sua responsabilità attuale, che ci sia ancora attivo alcunché
di struttura di Gladio, lei può rispondere, come ieri il Capo della Polizia
ha risposto
, che in nove .anni non è mai stato informato di Gladio.
Questo lo può dire.

FINOCCHIARO. Allora rispondo che non ho notizie che esistano, la
notizia che io ho è che ormai è tutto sciolto. Poi, poiché queste strutture
sono state ist
ituite e sono vissute all'interno di un'altra organizzazione,
questo è noto; ma non vorrei che si pensasse che voglio passare la
«patata bollente» ad altri, ma in realtà non sono nella condizione di
pot
er dire altro.

PRESIDENTE. Bene, noi prendiamo atto che a lei non risulta niente
del
genere,

RUSSO SPENA. La ringrazio, signor prefetto, e prendo atto del la sua.
risposta. È più da valutare il fatto che ieri sera il prefetto Parisi abbia
d
etto di averlo letto dai giornali.