CRONOLOGIA “CASO GLADIO”: fatti e misfatti!

    28/02/94      Commissione Stragi - Schede informative allegate alla relazione inerenti Peteano
 

SENATO DELLA REPUBBLICA        CAMERA DEI DEPUTATI

 

XI LEGISLATURA

Doc.XXII
n
. 13

COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA

SUL TERRORISMO IN ITALIA E SULLE CAUSE DELLA MANCATA
INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABILI DELLE STRAGI

ricostituita con la legge 23 dicembre 1992, n. 499,

che richiama la legge 17 maggio 1988; n.172, e successive modificazioni

(composta dai senatori: Gualtieri, Presidente; Ianni, Vice Presidente; Ballesi, Boniver, Bono
Parrino
, Ferrara Salute, Fontana Albino, Frasca, Granelli, Lopez, Loreto, Migone, Perin, Pierani,
Pierri, Polenta, Pozzo, Rognoni, Saporito, Tabladini, Zamberletti; e dai deputati: Tortorella, Vice
Presidente; Piro e Russo Spena, Segretari; Alaimo, Buttitta, Caldoro, Casini Pier Ferdinando,

Cicciomessere, Colaianni, Fausti, Fava, Fragassi, Giuliari, Maceratini, Nenna D’Antonio

Pappalardo, Pujia, Rinaldi, Sgarbi, Zampieri)

- Relazione sull'attività svolta dalla Commissione nel periodo giugno 1993 -
febbraio 1994
(relatore: senatore Libero Gualtieri)

- Relazione sulle stragi meno recenti (relatore: deputato Nicola Colaianni)

- Relazione sugli sviluppi del caso. Moro (relatore: senatore Luigi GRANELLI)

approvate dalla Commissione nella. seduta del 23 febbraio 1994

Comunicate alle Presidenze il 28 febbraio 1994

ai sensi dell'articolo 2, comma 2. della legge 17 maggio 1988, n. 172

10- PAR-INC -0013 -o

TIPOGRAFIA DEL SENATO (1500)

 

 

 

 

 

 

Senato della Repubblica                                - 3 -                                          Camera dei deputati

 

XI LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI · DOCUMENTI

INDICE

RELAZIONE SULL'ATTIVITA SVOLTA DALLA COMMISSIONE NEL PERIODO GIUGNO 1993 - FEBBRAIO 1994 (relatore: senatore Lìbe

                           ·ro GUALTIERI                                                                                                                      Pag:        5

 

RELAZIONE SULLE STRAGI MENO RECENTI (relatore: deputato

Nicola COLAIANNI)                                                                                                               Pag:       13-  

RELAZIONE SUGLI SVILUPPI DEL CASO MORO (relatore: senatore

Luigi GRANELLI                                                                                                                                     Pag:       27

 

- ***

Schede informative sulle stragi meno recenti (1969-1984)                                                                    Pag:       51

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Senato della Repubblica                                - 51 -                                        Camera dei deputati

 

XI LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI· DOCUMENTI

SCHEDE INFORMATIVE

(allegate alla relazione sulle stragi meno recenti (1969 -1984}

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Senato della Repubblica                                - 61 -                                        Camera dei deputati

 

XI LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI· DOCUMENTI

31  MAGGIO 1972
PETEANO DI SAGRADO

3 Carabinieri morti e uno ferito

PRIMA ISTRUTTORIA

Nel marzo 1973 vennero rinviati a giudizio per il reato di strage dal G.I. Raoul CENISI RESEN,
LAROCCA, BUDUCIN, MEZZORANA Gianni e Maria, BADIN e SCOPAZZL

CORTE DI ASSISE DI TRIESTE
Sentenza del 7 giugno 1974

Presidente:          Egone CORSI

Estensore:           Vincenzo D'AMATO

Giudici popolari :RESSEL, MULARONI, STACUL, PRESCEMI, ROSE'

ASSOLUZIONI

per insufficienza di prove per tutti gli imputati

CORTE DI ASSISE DI APPELLO DI TRIESTE
S
entenza del 3 dicembre 1976

Presidente:           Pietro MARISI

Estensore:            Ettore DEL CONTE

Giudici popolari: MARCHETTI, GOTTARELLI, PETTARIN, VITTUR, NORDIO RUDES, SAVOIA.,
MAGNABOSCO. PAMIO

P.M.:                     Umberto BALLARINI

ASSOLUZIONI

con formula piena per BADIN, SCOPAZZI e MEZZORANA
per
insufficienza di prove per RESEN, LA ROCCA. BUDUCIN

CORTE DI CASSAZIONE
Sente
nza del 23 giugno 1978

Annullava la sentenza di assoluzione formulata in Appello e rinviava il giudizio per un nuovo esame alla
Corte d
i Assise di Appello di Venezia

GIUDIZIO DI RINVIO

CORTE DI ASSISE DI APPELLO DI VENEZIA
Sentenza del 25 giugno 1979

Presidente:            Mario ANDREOLI

Estensore:             AMBROGI

Giudici popolari: BOCHICCHIO BALDAN. MARINELLO. NICOLlS FORNARONI. FASCIOLO
BOLSAN. PASETTO. FORCOLIN

ASSOLUZIONI:

Con formula piena per tutti gli imputati

 

 

 

 

Senato della Repubblica                                - 64 -                                        Camera dei deputati

 

XI LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI· DOCUMENTI

GUIDIZIO DI RINVIO

CORTE DI ASSISE DI APPELLO DI VENEZIA
Sentenza del 6 maggio 1991

  Presidente:          Michele CURATO

  Esteosore:           Luigi LANZA

Giudici popolari: PIGNATA. BOLSANI, BORSATO. GAZZANI, SCUTARI, MONTAGNANA

CONDANNE:

reclusione nei confronti di CHIRICO, MINGARELLI e NAPOLI per falso continuato

ASSOLUZIONI:

_ perché il fatto non costituisce reato per MINGARELLI e CHIRICO dal delitto di calunnia.

SECONDA ORDINANZA DI RINVIO A GIUDIZIO "PETEANO BIS"

Il 3 gennaio 1989 il G.I. Felice Casson richiedeva il rinvio a giudizio di Fulvio MARTINI (Direttore del
SIS
MI), Paolo INZERJLLI (Gen. del SISMI), Roberto JUCCI  (Comandante dell’Arma dei carabinieri);
Antonio FOIADELLI (sost. proc.), Giampaolo TOSEN e Stefano DRAGONE (proc. gen.), Mariano
RUMOR
(Ministro dell'Interno), Pino Rauti (dep. MSI).

Il l0 ottobre 1991, essendo venuta alla luce nel luglio 1990 la struttura clandestina denominata GLADIO,
il G.I. Felice CASSON declinava la propria competenza territoriale in merito alle posizioni di INZERILLI
e MARTINI
e trasmetteva gli atti  all'autorità giudiziaria romana competente.

TRIBUNALE DI VENEZIA
Sentenza del 28 ot
tobre 1993

  Presidente:           Nelson SALVARANI

  P.M.:                     Gabriele FERRARI

ASSOLUZIONI:

per Rosario SANNINO, Leandro MALIZIA, Pasquale ZAPPONE  (ex funzionari di polizia) e per
Francesco VALERIO (ex Mar. del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Gorizia);

CONDANNE:

l anno di reclusione ciascuno per Manlio DEL GAUDIO (ex Com. del Gruppo Carabinieri di Padova),
Renzo MONICO e Manlio ROCCO (ex Ufficiali dei Servizi Segreti) per reato di falsa testimonianza

3 anni e 4 mesi di reclusione per Marco MORIN (ex perito balistico del Tribunale di Venezia) per il reato
di favoreggiamento e peculato.

 

 

 

 

 

Senato della Repubblica                                - 65 -                                        Camera dei deputati

 

XI LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI· DOCUMENTI

17 MAGGIO 1973
ATTENTATO ALLA QUESTURA DI MILANO
4 morti e 46 feriti

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI MILANO
Sentenza del 30 luglio 1974

Il G.I. Antonio LOMBARDI rinviava a giudizio Gianfranco Bertoli ¹ colto in flagranza di reato.

CORTE D'ASSISE DI MILANO
Sentenza 1° marzo 1975

  Presidente:          Mario DEL RIO

  Estensore:           Antonio STELLA

Giudici popolari: CANZI, CASATI, BROSCA, Giuseppe COZZI, COLOMBO, Giovanni COZZI

 Condanna all'ergastolo per Gianfranco Bertoli

CORTE DI ASSISE DI APPELLO DI MILANO
Sentenza del 9 marzo 1976

  Presidente:     Carlo ROBERTI

  Consigliere:         Gualtiero MAIANI

Giudici popolari: FOLETTI, BELLUSCHI, VALENTINI, SCROFANI, ANDRIOLO, OLIVIERI

 Conferma della sentenza di grado

CORTE DI CASSAZIONE
Sentenza del 19 novembre 1976

 Ha  rigettato il ricorso dell'imputato; la sentenza. pertanto, è passata in giudicato lo stesso giorno.

¹ Gianfranco BERTOLI è nato a Dolo (Venezia) il 30.04.33. Intorno ai 20 anni aderisce all'ideologia bolscevica ed ha
rapport
i con .il Partito comunista; .successivamente aderisce all'ideologia anarchica. Non disdegna tuttavia contatti .con la
malavita e con l
'eversione, sia di destra che di sinistra.

Il quadro psicologico che deriva dagli atti processuali è quello di persona di intelligenza superiore alla media ma con  
gravi difficoltà di inserimento nella società.

Secondo quanto ipotizzato dal G.I. nell'ordinanza di rinvio a giudizio (p. 35) e dalla sentenza della Corte di Assise di
Milano (p. 18), non può escludersi l'ipotesi di una sua strumentalizzazione, forse anche inconsapevole, nell'attentato
a
lla questura di Milano. Tanto il G.I. quanto la Corte d'Assise non ritengono plausibile che il Bertoli abbia agito da solo
(vedi in part., sentenza I grado, pp. 29 e segg.) il che farebbe cadere anche la matrice ideologica dell'atto individuale

  anarchico (ibid., p. 32-33j.         - -              - -                                                                          -

Nell'ambito delle inchieste (giudiziaria e parlamentare) sul caso Gladio, è emerso il nominativo di tale Gianfranco
BERTOLI tra quelli di coloro che, a vario titolo, sono entrati in contatto con l'organizzazione. Nel doc. SISMI del
17.09.90, foglio 004/921-41/01, annesso l)  viene effettuata una comparazione tra nominativi di elementi contattati o
rec
lutati dall'organizzazione Gladio e loro omonimi inquisiti, comparazione dalla quale emerge che l'elemento segnalato
a
ll'organizzazione (ma mai reclutato nonostante le informazioni positive assunte sul suo conto) non è il Bertoli
cond
annato per l'attentato del maggio 1973 alla Questura di Milano. Infatti si tratta di Gianfranco Bertoli. nato a
Portogruaro{Venezia) il 30.12.40 e non di Gianfranco Bertoli nato a Dolo{Venezia) il 30:04.33.

Ascoltato dalla Commissione stragi il 15.11.90, l'Ammiraglio Martini direttore del SISMI ha riferito che "nessun
Bertoli è mai stato gladiatore; né l'attentatore di Milano (Bertoli Gianfranco nato a Dolo il 30 aprile 1933) né Bertoli
Gi
anfranco (nato a Portogruaro il 30 dicembre 1940) né tale Bertoli Alberto (nato a Brescia il 10 giugno 1937) anch'egli
mai appa
rtenuto al Servizio o alla struttura GLADIO" precisando poi che gli ultimi due elementi citati "fanno parte
dell'elenco del personale a suo tempo segnalato alla Centrale per un eventuale inserimento nella suddetta struttura, mai
comunque realizzatosi “.

Va infine aggiunto che il Bertoli, all’indomani del diffondersi della notizia di u n suo possibile coinvolgimento nella

organizzazione GLADIO, ha inviato all'on. Boato - allora membro della Commissione stragi - una lettera in data
21.12.90 con la quale nega ogni suo coinvolgimento nella nota organizzazione.