CRONOLOGIA “CASO GLADIO”: fatti e misfatti!

 

  30/10/97


 

SENATO DELLA REPUBBLICA                   CAMERA DEI DEPUTATI

 

XIII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI · DOCUMENTI

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI
RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI PARLAMENTARI

Incontro con il Ministro degli affari esteri
LAMBERTO DINI (*)

 

Giovedì 30 ottobre 1997

(*) L'autorizzazione alla pubblicazione del resoconto stenografico è stata comunicata
dall'audito con le
ttera del 12 giugno 2001, prot. n. 061/US.

 

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QUESTIONARIO SUL TERRORISMO E L'EVERSIONE

Sulla base della documentazione acquisita agli atti della Commis-
sione e delle risultanze degli atti di inchiesta compiuti dalla Commissione
in questa (soprattutto) e nelle precedenti legislature, i consulenti colle-
gialmente o singolarmente:

A. Dicano se è vero che:

Aa. Il disarmo delle formazioni partigiane nel centro e nel setten-
trione di Italia non avvenne subito dopo la fine del secondo conflitto mon-
diale, ma gradualmente in anni successivi, come riflesso dell'evoluzione
della situazione politica;

Ab. In particolare il disarmo delle formazioni partigiane non comu-
niste avvenne (con le eccezioni di cui al successivo quesito Ac) dopo la
sconfitta del Fronte popolare nelle elezioni politiche del
1948; quello
delle formazioni partigiane «rosse» avvenne in anni successivi e la dispo-
nibilità delle armi si protrasse così sino alla metà degli anni '50;

Ac. In tale contesto, sin dall'immediato dopoguerra, furono costituite
(in parte utilizzando formazioni partigiane bianche) strutture paramilitari
segrete, che furono operative nel settentrione e soprattutto nella parte
nordorientale del Paese e che avevano collegamenti e legami con i vertici
istituzionali degli apparati militari e del Ministero dell'interno;

Ad. A tali organizzazioni furono assegnati compiti non solo difensivi
e di resistenza in caso di invasione militare del territorio nazionale, ma
anche informativi, di prevenzione e di contro insorgenza;

Ae. Nel medesimo arco temporale sorsero nel Paese organizzazioni
non ufficiali in funzione anticomunista che utilizzarono probabilmente ri-
sorse finanziarie provenienti anche dagli USA;

Af. Nel medesimo arco temporale l'Ufficio Affari riservati del Mini-
stero dell'interno (nelle sue varie denominazioni che si sono succedute nel
tempo) disponeva di strutture informative articolate nel territorio nazio-
nale;

B. Dicano se il complesso di strutture ed associazioni di cui ai pre-
cedenti quesiti operava nell'ambito di un disegno strategico complessivo
caratterizzato dalla partecipazione di organi e/o ambienti istituzionali.

C. Valutino se nel medesimo arco temporale siano esistite in Italia
reti clandestine di opposto segno, politicamente legate al Pci e/o a cen-
trali di intelligence del blocco orientale.

 

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D. Dicano se è  vero che:

Da. Le reti e le strutture clandestine di cui sub A) solo in parte con-
fluirono in Gladio, continuando a sussistere anche dopo la costituzione di
questa;

Db. Alla struttura Gladio sono riferibili - oltre ai compiti di resi-
stenza in caso di invasione militare, tipici della Stay Behind
- anche la
possibilità di una sua utilizzazione: per compiti informativi; per compiti
di controinsorgenza in ipotesi di sovvertimenti interni; per compiti di con-
trasto a forze politiche legalmente riconosciute;

Dc. La pluralità di tali compiti potenziali attribuiti alla struttura Gla-
dio consente di
ipotizzarne un modulo organizzatorio variabile e per am-
biti distinti, ciascuno attivabile in ragione dell'obiettivo specifico di volta
in volta
perseguibile, non esclusa la possibilità di attivare una mobilita-
zione più ampia attingendo ad altre strutture parallele, in parte preesi-
stenti alla Gladio e in questa non confluite, in parte, come i Nuclei per
la difesa
dello Stato, costituite in epoca successiva alla creazione di Gla-
dio;

E. Dicano se è vero che alla Gladio e al complesso delle altre strut-
ture clandestine nei loro riferimenti istituzionali può attribuirsi sino alla
fine degli anni '60 una situazione di potenzialità operativa; in caso affer-
mativo individuando gli episodi di loro attivazione concreta.

F. Dicano se è vero che:

Fa. Durante gli anni '60 diviene percepibile una crescente contiguità
ed un progressivo innervamento di tale complesso di reti clandestine e dei
loro referenti istituzionali con elementi o gruppi della Destra radicale,
che abbandonavano e/o rendevano quiescente la propria ideologia anti-
atlantica in vista del contrasto all'espansionismo comunista;

Fb. L'evoluzione del quadro internazionale con le prospettive di di-
stensione ed il progressivo spostamento a sinistra dell'asse politico ita-
liano hanno accentuato il fenomeno di cui al precedente punto Fa. (La
risposta dovrà tenere conto della complessità e delle contraddizioni del
periodo storico contrassegnato da: la crisi di Cuba; il primo centro sini-
stra italiano; il successo elettorale del PCI nel
1963; la destituzione di
Kruscev nel
1964; la guerra del Vietnam; la rivoluzione culturale in
Cina; l'invasione della Cecoslovacchia; il suicidio di Jan Palach; le forti
tensioni militari tra Russia e Cina; la crisi interna del PCI con l'espul-
sione del gruppo del Manifesto; il maggio francese e le violenze e conte-
stazioni studentesche in Europa; l'autunno caldo; i moti insurrezionali di
Danzica: la rivolta di Reggio Calabria; i successi elettorali della Destra
in Italia nel 1970-72).

G. Dicano se è  vero che:

G1. Settori consistenti ed influenti della classe politica e/o dirigente
dell
'epoca ritennero oramai inadeguata, inutile o impraticabile una rispo-