CRONOLOGIA “CASO GLADIO”: fatti e misfatti!

 

4/4/95


 

SENATO DELLA REPUBBLICA        CAMERA DEI DEPUTATI

 

XII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI · DOCUMENTI

15ª SEDUTA

MARTEDÌ  4 APRILE 1995

Presidenza del Presidente PELLEGRINO

LA seduta ha inizio alle ore 19,10.

COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE

PRESIDENTE, Comunico che dopo l'ultima seduta sono pervenuti
alcuni documenti, il cui elenco è in distribuzione e che la Commissione
acquisisce formalmente agli atti dell'inchiesta,

Desidero segnalare, in particolare, che il dottor Guido Salvini, sosti-
tuto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano
, martedì
scorso ha fatto pervenire il testo - non ancora definitivo perchè non an-
cora depositato - della sentenza
-ordinanza conclusiva dell'inchiesta col-
legata alla strage di piazza Fontana e contenente invece stralcio dell'in-
chiesta relativa all'episodio specifico di piazza Fontana. A tale proposito,
su mia espressa richiesta conseguente a talune riserve che il magistrato
mi aveva telefonicamente avanzato sul regime di consultabilità di questo
documento, il dottor Salvini ha poi convenuto che il documento deve in-
tendersi come coperto dal segreto istruttorio e acquisito formalmente
all'inchiesta da parte della Commissione, ma riservato alla conoscenza
dei soli membri della Commissione, ai quali, in base al nostro regola-
mento interno che regola il regime di pubblicità delle diverse categorie
di atti, non sarà consentito estrarne copia fino al deposito in cancelleria,
cioè fino al momento in cui i difensori saranno ammessi alla cono-
scenza del documento.

Informo infine che giovedì 30 marzo ha avuto luogo una riunione
dei collaboratori della Commissione, da questa delegati a redigere bozze
della relazione conclusiva sul terrorismo di sinistra e di destra e sulle
cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi.

Comunico che il prefetto Sica e il ministro della difesa, generale
Domenico Corcione, hanno restituito il resoconto stenografico delle loro
audizioni tenutesi rispettivamente il 15 febbraio e il 29 marzo 1995, ap-
portandovi correzioni di carattere meramente formale.

Comunico altresì che il giudice Scarpulla ha fatto conoscere la sua
indisponibilità ad assumere l'ìncarìco di collaboratore della nostra Com-
missione per sopravvenuti motivi di carattere personale.

Senato della Repubblica            - 444 -                          Camera dei Deputati

XII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI · DOCUMENTI - 4 Aprile 1995 - 15ª SEDUTA

Devo dire che di recente abbiamo ascoltato dei magistrati che ci
hanno detto che il sistema di archiviazione del servizio militare ha con
-
sentito di trovare sempre le forme di uscita rispetto ad una risposta ve-
ritiera. Ad esempio, sullo elenco dei gladiatori, circa la richiesta volta a
conoscere i seicentoventidue nominativi, ci è stata fatta una lunga elen
-
cazione di tutti i sistemi che sono stati utilizzati dal servizio militare per
dare a
noi informazioni che a tutt’oggi risultano sostanzialmente false.

Le domando allora, signor generale, se oggi, con il servizio nuovo e
con un comandante nuovo, lei può dirci che nell'archivio del servizio
militare che lei dirige non ci sono più documenti su Ustica che ci pos
-
sono interessare.

SIRACUSA. Desidero innanzi tutto rivolgere a lei, signor Presidente,
e a tutti gli onorevoli senatori e deputati componenti la Commissìone, il
mio
saluto, Sono lieto di essere qui ancora una volta a rispondere alle
domande che mi verranno poste, che avranno risposte sempre puntual
i
nell'ambito delle mie conoscenze e delle potenzialità del servizio.

Voglio ripetere anche in questa occasione che il servizio informa-
zioni e sicurezza militare intende porre a disposizione degli organi isti-
tuzionali dello Stato
, come è suo preciso dovere, tutte le documenta-
zioni e tutto ciò che conosce.

Per quanto riguarda la sua domanda, senatore Gualtieri, posso dire
che noi abbiamo trasmesso agli organi delle autorità g
iudiziarie e alla
Commissione (lei mi ha chiesto soltanto della Commissione) tutto
quello che abbiamo
. La sua puntualizzazione sul fatto che il Servizio
possa riuscire in qualche modo, attraverso un disordine di archivi (di
-
sordine naturale o provocato ad arte come è stato detto in qualche sede)
a trafugare, o meglio a nascondere e a impedirne la fuoriscita, alcuni
documenti è un argomento che non accetto.

Infatti, senz'altro potranno essersi verificati, per l'approssimazione
di alcuni archivi, tra cui questo della VII
Divisione di Gladio (su cui tor-
nerò)
, alcuni impedimenti della reazione immediata alle richieste
dell'autorità giudiziaria.

Bisogna anche capire che si tratta di archivi molto complessi, in cui
le informazioni si incrociano sotto oggetti, e quindi etichette, conteni-
tori e fascicoli, diversi, per cui non posso escludere che qualcosa del ge-
nere
possa essere successo. Quello che escludo, sicuramente - mi si con-
senta - sotto la mia gestione, ma mi sentirei di dirlo anche per i miei
predecessori, almeno quelli più vicini nel tempo,
è la volontà di voler
mascherare o non rispondere con sincerità e trasparenza alla richiesta
di fornitura di materiale per il proseguimento delle indagini
.

Prima di venire a Gladio, visto che il Presidente ha citato la rela-
zione Salvini
, che non ho letto e di cui non posseggo copia, mi è stato
però detto
- da parte di un'autorità istituzionale - che contiene un ap-
prezzamento sulla collaborazione piena, totale e disponibile del Servi
-
zio. La cosa mi ha fatto piacere perché proviene da un magistrato da
tanto tempo impegnato in un'attività molto importante che ha voluto
documentare la totale disponibilità del Sismi per iscritto. È la prima
volta che capita e ho voluto rimarcare questo fatto, anche se non ho
avuto la possibilità di leggere la relazione
.

Senato della Repubblica            - 445 -                          Camera dei Deputati

 XII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI · DOCUMENTI - 4 Aprile 1995 - 15ª SEDUTA

Per quanto riguarda Gladio, bisogna dire che ci sono 1.900 nomina-
tivi di cui seicentoventidue erano le unità attive; poi è stato trovato un
elenco in cui si parlava di un centinaio di unità in più, però
non contat-
tate. La sostanza
è sempre quella, per cui non parlerei - come lei ha
fatto - di falsità o di fumo: gli elenchi sono stati
trasmessi all'autorità
giudiziaria, potrà averli anche la Commissione stragi, ma non credo che
la interessino. Mi sento però di escludere che vi sia una documentazione
nascosta a
chicchessia. Invece, per quanto riguarda i documenti conse-
gnati con un certo ritardo perchè ritrovati a seguito di controlli incro-
ciati nei nostri archivi, questo può essere avvenuto, però non è dovuto
alla cattiva volontà o ad una artata volontà di nascondee la documenta-
zione.

GUALTIERI. Signor generale, su questo ritorneremo al momento
opportuno quando parleremo di Gladio perchè nelle carte risulta
che
quando fu dato l'ordine di consegnare tutto il materiale relativo a Gla-
dio ci fu una massiccia distruzione di materiale attinente Gladio proprio
per non fornirlo alle Commissioni parlamentari o alla magistratura, ma
su questo
ci torneremo sopra, perchè risulta da atti e non da convin-
zioni personali.

Volevo ora domandare se nel periodo che stiamo prendendo in
esame, cioè il 1980, c'era un archivio del Servizio di sicurezza, cioè del
Sismi diretto dal generale Musumeci. Quando abbiamo chiesto il mate-
riale d
'archivio non della VII Divisione ma dell'Ufficio di sicurezza, ci è
stato detto che l'archivio stesso era stato completamente svuotato:
c'erano le cartelle ma non c'era più nessun documento. Questa informa-
zione è stata evidenziata anche nelle nostre relazioni
. Come si spiega
che
da un archivio generale possa scomparire un settore dell'archivio
stesso?

SIRACUSA. Si tratta di una domanda specifica su cui posso sol-
tanto fornire una risposta generale: la nostra normativa, in fatto di ge-
stione degli archivi, stabilisce che la funzione di una struttura come
quella di Musumeci (credo che poi siano stati variati l'ordinamento e la
costituzione di questo Ufficio dì sicurezza dopo la gestione Musumeci)
non viene distrutta ma viene transitata ad altre strutture che hanno il
compito di svolgere quella funzione. Si tratta di una funzione di con-
trollo e di affidabilità nell'ambito del personale del Servizio.

Io ritengo che tutto quello che noi distruggiamo (e ogni anno di-
struggiamo qualche migliaio di documenti) viene effett
ivamente di-
strutto a seguito di un esame specifico effettuato da parte di commis-
sioni secondo la direttiva del 1988 e devono essere redatti i verbali di
distruzione.

GUALTIERI. Signor generale, non ci sono verbali di distruzione nè
delle carte di Gladio, ne delle carte della Divisione. Se si informerà,
potrà vedere che non avete verbali di distruzione dei documenti,
nè di
Musumeci, nè di Gladio,

SIRACUSA. Per quanto riguarda Gladio è un altro discorso.

Senato della Repubblica            - 448 -                          Camera dei Deputati

 XII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI · DOCUMENTI - 4 Aprile 1995 - 15ª SEDUTA

punto Parisi afferma che tutto questo non poteva avvenire senza che
l'intelligence italiana lo sapesse: fa un chiaro riferimento ai servizi
militari.

Letto oggi, in questo contesto, questo diventa di una gravità impres-
sionante. Nel 1980 un Ministro parla di possibili connessioni e nessuno
batte ciglio
. Poi ne parla il Capo della polizia, e conoscendo Parisi, sap-
piamo che controllo avesse prima di
tutto di se stesso, di quel che pen-
sava e di quel che diceva. Non era un uomo che parlasse senza senso. Il
problema si apre a un certo punto in modo drammatico.

Il presidente Pellegrino, al quale io, prima che si trovasse questo
verbale avevo fatto presente, dalla lettura e dalla rilettura dei nostri re-
soconti, che queste affermazioni di Parisi andavano approfondite, con-
vocò
Parisi, che all'epoca era ancora vivo, e aveva quasi fissato una au-
dizione con Parisi, il quale poi morì. Per me è stata la più grande per
-
dita come testimone che si sia potuta avere, perchè nei verbali delle sue
audizioni non vi è solo questo, ma vi è, ad esempio, un altro passaggio
in un
'altra audizione relativa a Gladio in cui Parisi dice: io capo della
polizia e capo del servizio di informazione civile non ho mai saputo
della presenza di Gladio in Italia. Ora, il fatto che il Capo della polizia
,
la massima autorità della sicurezza in Italia, non abbia mai saputo o
non gli sia mai stato detto della presenza
dì Gladio, questo è un altro
messaggio che lanciava Parisi alla nostra Commissione. Anche in questo
caso la teoria dei messaggi vale, perchè conoscendo Parìsi, sappiamo
che non parlava mai a vuoto
.

Ecco dunque la connessione Ustica-Bologna. È venuto poi fuori che
le magistrature
, soprattutto quella di Bologna, ma anche altre, hanno
scoperto che il depistaggio di entrambe le stragi, Ustica e Bologna
, è
stato fatto da uomini del Servizio segreto militare, il particolare dal co-
lonnello Manucci Benincasa, capocentro del Sismi di Firenze
, che an-
dava fuori sede perché si occupava di Bologna, caso unico di un colon-
nello che
è stato capocentro per quindici anni, a Firenze: è stato fatto
dal colonnello generale
Nobili, se non sbaglio, e dal perito esplosivista.
se non erro il generale Spampinato.

Questi tre uomini sono stati condannati e sono confessi. per aver
fatto le telefonate ...

SIRACUSA. Mannucci Benincasa non è stato condannato, almeno
non mi pare
.

GUALTIERI. Hanno confessato di aver fatto le telefonate in cui si
facevano passare per Affatigato. Le telefonate che hanno cercato di de-
pistare sia per Ustica che per Bologna le ha fatte una struttura del Ser-
vizio segreto militare, in particolare il capocentro del Sismi di Firenze
.
Qui c'è la confessione, non solo la condanna dei giudici.

Circa un anno dopo, gli stessi uomini, signor generale, hanno ope-
rato il grande depistaggio della strage di Bologna con l
'attentato al treno
Taranto
-Milano, e anche in questo caso hanno agito uomini del Sismi.
In primo grado li hanno condannati affermando che l'avevano fatto per
avere trecento milioni, ma lei sa che per i servizi di sicurezza trecento
milioni non sono nulla
: tre generali e tre colonnelli di primo piano non
fanno depistaggi per trecento milioni
. Per grandi stragi come queste i

Senato della Repubblica            - 451 -                          Camera dei Deputati

 XII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI · DOCUMENTI - 4 Aprile 1995 - 15ª SEDUTA

SIRACUSA. E poi c'è anche la pista Tricomi, se non sbaglio, cioè
del magistrato che doveva essere a bordo ma non c'era
. Poi Affatigato
viene anche coinvolto per Bologna, arrestato e poi rilasciato perché non
aveva implicazioni
. Ora, sul perché Mannucci Benincasa in entrambi i
casi opera il depistaggio io non ho risposta, senatore Gualtieri. Non ce
l
'ho, non la conosco, non mi risulta agli atti. Non la so per memoria sto-
rica, perchè nel 1980 ero un giovane tenente-colonnello, ma nello studio
degli atti che ho coscienziosamente fatto, nelle risultanze che noi ab
-
biamo cercato di individuare nei nostri archivi, negli interrogatori e in
tutto ciò che il magistrato
è riuscito a reperire non c'è questa spiega-
zione
. E sono molto spiacente di questo fatto, di non poter dare a lei e a
tutta la Commissione un valido motivo di associazione tra i due fatti
.

PRESIDENTE. Mannucci Benincasa è tutt'ora in servizio?

SIRACUSA. Nossignore, ha lasciato il Servizio nel dicembre 1993,
come ho avuto già modo di specificare.

È stato lungamente capocentro a Firenze: anche questo è un fatto
deplorevole e lo ho già detto l'altra volta
. Infatti, quando si sta troppo a
lungo in un posto si subiscono condizionamenti
. Era anche un mo-
mento particolare per il Servizio, che aveva dei vertici coinvolti in altre
question
i. Sicuramente è andato a Bologna a svolgere questa attività
non di sua competenza
. Non lo difendo affatto; ho voluto puntualizzare
la questione della condanna perché è una differenza ancora valida i
l
fatto di essere imputato e non condannato; che sia reo confesso è
verissimo.

Non prendo le difese di alcuno anche perché è stata sicuramente
una de
viazione da parte del Servizio che ha generato questi depistaggi.
Se poi il fatto che Marco Affatigato compaia in tutti e due gli eventi co
-
stituisca un elemento di connessione, non ho elementi per dirlo.

Senatore Gualtieri, lei ha poi parlato della questione inerente l'at-
tentato al treno di Taranto
; in quel caso era coinvolto Musumeci.

GUALTlERI. Io mi riferivo all'Ufficio di sicurezza.

SIRACUSA. Musumeci è stato condannato definitivamente per
quella azione di depistaggio assolutamente inaccettabile e pienamente
condannabile
. Sono il primo a dirlo, non prendo le difese di nessuno.

Inoltre, il fatto che Parisi abbia detto di non sapere niente di Gladio
non mi meraviglia
. Sono stato caporeparto al Sismi per due anni, dal
1989 al 1991
e non ero al corrente di questi fatti. Si tratta di una moda-
lità
, ma anche di una salvaguardia.

GUALTlERI. Lei non era però a capo della massima autorità di si-
curezza nazionale.

SIRACUSA. D'accordo, però i compiti di stay behind erano di poten-
ziale
impiego, «in caso di», lo sappiamo tutti.

GUALTIERI. Signor generale. so che lei non ha intenzione di difen-
dere alcuno però ci può aiutare
. Abbiamo bisogno di sapere che fine ab-

Senato della Repubblica            - 460 -                          Camera dei Deputati

 XII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI · DOCUMENTI - 4 Aprile 1995 - 15ª SEDUTA

Pertanto, non mi rivolga queste accuse perchè fanno male a me e a
tutti i miei collaboratori. Chi ha sbagliato in passato non riceverà mai,
da me o dai miei collaboratori
, alcun supporto. Quindi, la questione di
Mannucci Benincasa, come anche di Musumeci, condannato
, o altri so-
spetti di depistaggio da me non troveranno mai supporto alcuno. Mi
permetta questo sfogo, signor Presidente, perchè è così. Quando le isti-
tuzioni mi diranno «Generale Siracusa, grazie della sua collaborazione»
io andrò a fare un altro lavoro o, se sarò arrivato ai limiti di età, andrò
in pensione
. Ma per il momento tutte le mie energie sono devolute a
questo, alla ricerca della verità e a stroncare questa cultura del sospetto
che accompagna i Servizi. Noi stiamo sui giornali tutti i giorni perchè il
Servizio è deviato, ci sono gli spezzoni,
eccetera. Non dico che in pas-
sato questo non si sia verificato, ma le colpe potranno essere accertate
in un campo vasto, non solo nei Servizi, ma anche nei momenti stori
ci
c
he il nostro Stato ha attraversato. Ma adesso non è così.

GUALTIERI. I Servizi se la sono cercata questa fama.

SIRACUSA. Guardi, senatore Gualtieri, quando debbo andare indie-
tro debbo farlo in base alla documentazione, non posso farlo con me-
moria s
torica. Quindi, non mi può dire che non mi occupo del passato
perché io debbo esaminare dei documenti e darle delle risposte precise
.
Se poi c'è qualche altra cosa sotto che non risulta, non mi sento certo in
grado di interpretarla perch
è giustamente potrebbe accusarmi di ulte-
riore depistaggio.

Guardi, i Servizi si portano questa croc,. è vero, la porta anche la
C
ia, lo Sdece francese, non parliamo poi del Mossad, però devo dirle
che questa generazione di direttori un po
' più «giovani. (visti i miei
quarant'anni di servizio) ha dato questa impronta. Io parlo del dopo
Santov
ìto: c'è stato un cambiamento cospicuo, bisogna ammetterlo.
Tutto quello di cui il Servizio viene incolpato fa parte degli anni 1980-
1981, dopodichè non mi si venga a dire che Gladio è questione dei Ser-
vizi
, perchè Gladio non c'entra. Sono pronto su questo a discutere fino a
domani mattina. Gladio
è stata accusata di essere illegale perchè non
approvata dal Parlamento. Benissimo, ma non si può dare questo carico
al Servizio e poi su questo potremo tornare, ma io non trovo colpe a
i
Servizi dopo quegli anni che sicuramente sono anni da chiarire. Tutta-
via per effettuare questo chiarimento debbo avere i documenti, altri-
menti non posso certo dire una cosa per un
'altra. Ha visto che cosa è
successo poc'anzi? Mi sono avventurato a dire a botta calda che un at-
tacco terroristico è più facile che sia condotto con una bomba e giusta-
mente ci sono state delle reazioni
. Se io le do una mia interpretazione
sul fatto di cui non ho cognizione diretta se non attraverso le carte mi
avventuro in un terreno minato e aggiungo ulteriore confusione
.

Mi consenta anche lei questo sfogo: le posso garantire che noi non
vogliamo prendere in giro nessuno, mi creda
. Tutto ciò che il Servizio
possiede verrà analizzato anche in questo spirito di iniziativa
. Il presi-
dente Brutti potrà confermare che spessissimo ho fornito tutto ciò che
mi veniva richiesto, in più con l'urgenza e la tempestività che ho repu-
tato necessarie.

Senato della Repubblica            - 470 -                          Camera dei Deputati

 XII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI · DOCUMENTI - 4 Aprile 1995 - 15ª SEDUTA

forma di organizzazione consente. Su tale teoria ci sono degli studi, ad
esempio un dipartimento dell'università di Bologna studia la scienza
dell'organizzazione secondo la quale in alcune situazioni il potere gerar
-
chico può essere usato nel modo peggiore ma anche nel modo mi-
gliore.

Ho fatto questa premessa per chiarire che noi nutriamo speranze in
lei se questa collaborazione potrà durare.

Il lavoro della Commissione ha sofferto per l'interruzione della legi-
slatura e soffre dell'instabilità politica delle nostre istituzioni. Abbiamo
difficoltà ad organizzarci e abbiamo notato che lei ci invita a rivolgerle
domande specifiche
. Alcuni colleghi, all'inizio dei propri interventi,
hanno detto che le rivolgeranno domande specifiche per la prossima
volta che lei verrà
. Signor generale, lei deve comprendere, se vogliamo
collaborare, la necessità di suggerirci alcuni approfondimenti
. Se lei
vuole svolgere tale ruolo, esso verrà apprezzato dalla Commissione. Lei
non ha scheletri negli armadi, è arrivato da poco
, non ha passato al Si-
smi una vita ma solo due anni,
e nel secondo reparto. Mi scusi, cosa era
il secondo reparto?

SIRACUSA. Il secondo reparto riguarda l'estero.

DORIGO. Pertanto, anche da questo punto di vista ha le spalle
coperte.

Vorrei rivolgerle alcune domande anche se non parlerò di Ustica in
quanto
è giusto che ognuno di noi si dedichi ad uno specifico settore. In
realtà
. non desideravo intervenire questa sera ma poiché lei ha fatto al-
cuni riferimenti ed il discorso si è allargato vorrei anticiparle alcune do-
mande di modo che nel tempo a sua disposizione potrà preparare una
risposta per la prossima volta in cui verrà in Commissione
, se il Presi-
dente condividerà il nostro invito ad audirla nel gruppo di studio su
Gladio.

PRESIDENTE. Tale invito è pienamente condiviso.

DORIGO. Rispetto alla volontà, anche se non si desidera passare
alla storia, ritengo sia necessario mettersi a posto con qualsiasi possib
ile
implicazione o complicazione del proprio ruolo. Se fossi al suo posto
comincerei - ma penso lo abbia già fatto
- ad acquisire informazioni sul
nuovo lavoro ma anche a verificare tutte le cosiddette rogne
, conside-
rando gli eventuali possibili miglioramenti e sistemazioni. La Commis-
sione, anche alla luce di quanto si legge sui giornali, ha una grossa
preoccupazione,
al di là dei pregiudizi del passato. Sul Servizio segreto
militare sono state tentate varie riforme che non hanno mai portato ad
una sua vera ristrutturazione
. La legge n. 801 del 1977 aveva uno spirito
castigatorio verso il Sism
i che, come lei ha dichiarato un'altra volta,
aveva in passato una posizione prioritaria, Con tale legge invece gli fu-
rono sottratte alcune competenze. Non tutto funzionò secondo lo spirito
di quella legge e oggi
c'è ancora molto da fare.

Siamo in possesso di molti dati. Lei ha citato Gladio che, anche se
non era di diretta competenza del Servizio
, era una struttura stay behind
che ha poi esorbitato ma che atteneva a rapporti. a informazioni e a

Senato della Repubblica            - 473 -                          Camera dei Deputati

 XII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI · DOCUMENTI - 4 Aprile 1995 - 15ª SEDUTA

PRESIDENTE. Non voleva dire questo l'onorevole Dorigo.

SIRACUSA. Pero, siccome c'è stata comunque una associazione,
preferisco specificare
. Gladio, come lo stesso Presidente ha detto in
un'intervista
, era un'attività prevista, ufficiale, pronta ad entrare in fun-
zione nel caso in cui dovesse esserci bisogno
. Questi Nuclei per la difesa
del territorio sono invece presenti nei nostri archivi
: ci sono otto volumi
che noi abbiamo coscienziosamente
, già dal 1974, passato alla magistra-
tura, al procuratore D’Ambrosio che allora se ne occupava e che poi li
ha passati al giudice Salvini (da questi volumi, insieme a molte altre in
-
formazioni, il dottor Salvini ha potuto fare la sua ricostruzione). Queste
persone sono state oggetto della attività di
intelligence da parte del Si-
smi! Noi cioè ci siamo occupati di questi signori perché svolgevano atti
-
vità contrarie alla sicurezza militare e quindi rientravano nel nostro spe-
cifico campo di interesse
. Questi signori portavano in giro volantini, fa-
cevano opera di proselitismo nelle Forze armate, e quindi sono stati og-
getto d
i indagine cospicua. di numerosissimi documenti. Vi sono più di
duecento documenti agli atti d
el Servizio. Essi rappresentavano oggetto
d
i indagine.

La differenza è quindi sostanziale. Nessuno può venire a dire che
adesso que
i millecinquecento si aggiungono agli altri. Non c'entrano
niente, e questo è molto importante.

DORIGO. È però da verificare se non ce ne sia qualcuno nel
Sismi
!

SIRACUSA. Lo escludo nella maniera più assoluta. Noi abbiamo
svolto indagini su queste persone, o meglio abbiamo svolto attività in
-
formativa nei confronti di questi soggetti. Figuriamoci se sono nel Si-
smi! Lo escludo totalmente
.

Adesso non dispongo dei nomi di questi soggetti, anche perché non
ho letto il dispositivo redatto dal giudice Salvini, e quindi non potrei ci
-
tarli; però, da quello che ho potuto leggere sui giornali e da tutte le ar-
gomentazioni che sono circolate, posso dire che questi Nuclei per la di-
fesa dello Stato, articolati in legioni suddivise per territorio, sono stati
oggetto della nostra indagine. Altro che contiguità o familiarità con il
Servizio
! Altro che assunzione nei ranghi del Servizio!

PRESIDENTE. Generale Siracusa, anche per mantenere un certo
ordine ne
i nostri lavori, vorrei che di questo argomento parlassimo in
una seduta specifica
, perché si tratta di un punto molto importante.

SIRACUSA. Per me va benissimo.

ZANI. Signor Presidente, trovo la discussione di questa sera molto
interessante. ma ho tuttavia una preoccupazione che riguarda appunto
.
come diceva lei, l'ordine dei lavori. Quando si parla di tutto è infatti
molto facile riuscire a non parlare di nulla
, e questo naturalmente può
non rendere produttivo il lavoro di una Commissione che procede per
audizioni
.