CRONOLOGIA “CASO GLADIO”: fatti e misfatti!

    26/1/95   

Commissione Stragi - Prima relazione semestrale sullo stato dei lavori

 

SENATO DELLA REPUBBLICA                    CAMERA DEI DEPUTATI

 

XII LEGSLATURA

Doc.XXIII
n
. 1

COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA

SUL TERRORISMO IN ITALIA E SULLE CAUSE DELLA MANCATA
INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABILI DELLE STRAGI

istituita con la legge 23 dicembre 1992, n. 499,

che richiama la legge 17 maggio 1988, n.172, e successive modificazioni

(composta dai senatori: Pellegrino, Presidente; Brigando, Vice presidente, Alò. Armani, Battaglia.
Castellani, Cion
i, De Paoli, Di Orio, Fabris, Galloni, Gualtieri, Lisi, Morando, Pagano, Petricca,
Racchi, Scalone, Sellitti, Stanzani Ghedini, Villone;
e dai deputati: Mattarella, Vice presidente; Baresi
e
Bonfietti; segretari; Angius, Azzano Cantarutti, Battaglia, Caselli, Cola, Del Gaudio, Della Valle,

Dorigo, Dotti, Godino, La Volpe, Magrone, Mazzucca. Pasetto, Scanu, Tagini, Tringail)

Prima relazione semestrale sullo stato dei lavori

presentata dal Presidente della Commissione
(PELLEGRINO)

al sensi dell'articolo 2. comma 4. della legge 17 maggio 1988. n.172,
richiamata dall'articolo l della legge 23 dicembre 1992, n.499

Comunicata alle Presidenze Il 26 gennaio 1995

12- PAR-INC -0010 – 0

TIPOGRAFIA DEL SENATO (1200)

  

Senato della Repubblica                                    - 7 -                                                                      Camera dei deputati

 

XII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI· DOCUMENTI

INDICE

                 PREMESSA: LA RICOSTITUZIONE                                                                                               Pag.  9

LE INDAGINI CONDOTTE ED IL MATERIALE ACQUISITO: I COMPITI DELLA

                        COMMISSIONE.                                                                                                                     Pag.  9  

 

GLI OBIETTIVI:

1) La redazione di una relazione conclusiva                                                      Pag. 12  

2) Il costante aggiornamento sulle nuove evenienze                                         Pag. 12  

METODI E GRUPPI DI LAVORO:

                   A) Terrorismo di sinistra ................................................ .                                Pag. 13                

                          A.1 - Caso Moro ..................................................... .                                    Pag. 15                

                   B) Terrorismo di destra .................................................. .              Pag. 16  

                         q Stragi e depistaggi ..........................................................................                     Pag. 17  

                          C.l - Ustica ............................................................ .                           Pag. 18  

                          C.2 - Gladio ............................................................ .                           Pag. 19  

                          C.3 - Eversione e criminalità organizzata ................... .                           Pag. 20  

                         D) Falange Armata ........................................................ .                                   Pag. 22   

MOMENTI DI RACCORDO COLLEGIALE                                                                                                 Pag. 24  

STRUMENTI: LE COLLABORAZIONI                                                                                       Pag. 25  

LE AUDIZIONI E GLI INCONIRI INFORMATIVI                                                                         Pag. 26  

IL CASO FREDRICH SCHAUDINN                                                                                            Pag. 27  

 

 

 

 

 

 

Senato della Repubblica                                    - 19 -                                                                    Camera dei deputati

 

XII LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI· DOCUMENTI

 

l'esistenza di fotografie rappresentanti il relitto nel fondo del mare. La
questione
, infatti, deve essere oggi considerata con riferimento alla
individuazione di tracce sul fondo del mare, che potrebbero essere state
causate da mezzi meccanici diversi da quelli impiegati nelle varie
campagne di recupero.

Un altro punto importante è costituito dalla completezza e dalla
attendibilità della documentazione tecnica ottenuta da organismi
militari e civili; ad esempio l'interpretazione dei dati dei tracciati radar
appare nel tempo condizionata dalle diverse modalità di funzionamento
degli apparati, ricostruite attraverso la documentazione di volta in volta

             consegnata.              

Questa della attendibilità della documentazione resa disponibile da
amm
inistrazioni pubbliche è comunque questione di carattere generale,
che va oltre il caso di Ustica.

C.2 Gladio

Quanto alla organizzazione Gladio, andrà preventivamente delinea-
to un quadro
, il più possibile completo, delle varie strutture di guerra
psicologica o non ortodossa operanti in Italia dal 1945 ad oggi
.

Come è noto, negli anni immediatamente successivi alla conclusio-
ne de
l secondo conflitto mondiale operò, nelle zone prossime al confine
orientale
, l'organizzazione «Osoppo», che traeva origine dalla omonima
formazione partigiana. Le conoscenze su questa organizzazione, che
superò le seimila unità, sono tuttora molto scarse e andranno, per
quanto possibile, approfondite. Si hanno poi labili tracce di altre
organizzazioni, delle quali la Commissione cercherà di approfondire la
conoscenza
, per ragioni di completezza storica. Andrà poi verificata
l
'esistenza di ulteriore documentazione sulla struttura Gladio - negli
archivi della ex settima divisione del Sismi o in altri archivi - per
vagliare la possibilità di eventuali ulteriori acquisizioni da parte della
Commissione.

In particolare appare degna di interesse l'analisi della documenta-
zione che potrebbe riferirsi a persone note nel campo dell'eversione di
estrema destra.

Andrà accertato poi se una parte della documentazione sia andata
distrutta e con quali giustificazioni.

A questo proposito verranno seguiti, pur nei limiti imposti dal segreto
istruttorio, eventuali sviluppi giudiziari relativi ad alcuni atti istruttori
recentemente condotti dal giudice istruttore Mastelloni di Venezia,
secondo i quali, nel periodo luglio
-agosto 1990, sarebbero stati distrutti
tutti i quaderni che i «gladiatori» avevano in uso nei corsi svolti a Capo
Marrargiu dalla costituzione della struttura a quella data
, con la
conseguente impossibilità di ricostruire il numero esatto dei gladiatori
addestrati durante i 34 anni di esistenza della struttura
, oltre agli argomenti
trattati ne
i corsi tenuti nel medesimo arco di tempo.

Andrà infine approfondita l'analisi della enorme documentazione a
suo tempo sequestrata e registrata su supporto magnetico; inoltre
dovranno essere esaminati documenti che dovessero essere nel
frattempo acquisiti da parte della Procura di Roma, che ha dato nuovo
impulso all
'istruttoria, o da parte di altre magistrature.

Senato della Repubblica                                    - 23 -                                                                    Camera dei deputati

 

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minacce hanno riguardato personaggi delle istituzioni, uomini politici,
magistrati ed anche lo stesso Capo dello Stato.

Secondo l'opinione prevalente, la «Falange Armata- è una sigla
omnibus, utilizzata per scopi diversi da più persone non necessariamen
-
te in collegamento reciproco.

Da rilevare che la «Falange Armata» è l'unico caso di sigla eversiva
che sia riuscita ad alimentare l'interesse su di sè malgrado la propria
indeterminatezza, assicurandosi per un periodo eccezionalmente lungo
l'attenzione dei mezzi di comunicazione senza avere mai dato prova di
avere compiuto alcuna azione delittuosa e terroristica da essa
rivendicata. Infatti, tutte le rivendicazioni sono avvenute sempre dopo
che i mass-media avevano ampiamente pubblicizzato l'evento e non
hanno mai rivestito carattere di novità.

Le posizioni dei vari soggetti investigativi sugli scopi della «Falange
Armata» sono tra loro abbastanza concordi nel ritenere che si tratti di
tentativi destabilizzanti. di disorientamento e condizionamento degli
apparati dello Stato
.

Nell'ambito di questa comune opinione, il SISDE ritiene che la sigla
è strumentalmente adoperata essenzialmente da elementi legati alla
criminalità organizzata, allo scopo di creare allarme nella opinione
pubblica e disorientare l'azione di repressione delle forze dell'ordine.

La DIA distingue le rivendicazioni tra attendibili e non attendibili e
ritiene che le prime non siano riconducibili alla criminalità organizzata,
riconoscendo peraltro che tra le rivendicazioni non attendibili possa
essersi
inserita la criminalità organizzata con un proprio specifico di-
segno.

Il CESIS, distinguendo fra «Falange Armata Carceraria»  e « Falange
Armata», attribuisce alla prima uno specifico disegno di contrasto alla
riforma carceraria, e alla seconda un effetto destabilizzante. Tuttavia il
CESIS è l'unico organismo che dà un qualche credito alla tesi del
collegamento della «Falange Armata» con ambienti del servizio segreto
militare
.

Il ROS ritiene che la stessa «Falange Armata», sorta nell'ambiente
carcerario con lo scopo di contrastare la riforma carceraria, avrebbe
successivamente allargato il suo orizzonte, rivendicando ogni episodio
criminoso di rilievo nazionale, allo scopo di confondere le acque per
impedire di individuare i veri responsabili dei messaggi carcerari,
verosim
ilmente provenienti dall'interno della struttura carceraria.

La posizione di recente assunta dal Capo della Polizia Masone è
quella di attribuire alla «Falange Armata» lo scopo di amplificare al
massimo il senso di insicurezza e di sfiducia nelle istituzioni presso i
singoli destinatari e presso i cittadini e di ingenerare nelle autorità
preposte alla tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza pubblica un
artificioso livello di attenzione con il conseguente risultato di allarmare
inutilmente le Forze dell'ordine.

Il collegamento della «Falange Armata» con la disciolta VII
divisione del SISMI viene sostenuta dal G.I. Grassi il quale sottolinea la
coincidenza cronologica della nascita di questa sigla con la scoperta dei
primi Nasco da parte del giudice Casson, la direzione delle minacce
verso lo stesso Casson e persone che rivestivano cariche istituzionali
(presidente
pro tempore della Commissione Stragi, senatore Gualtieri) e

Senato della Repubblica                                    - 24 -                                                                    Camera dei deputati

 

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organi di stampa (quotidiano «La Repubblica» e settimanale «L'Espres-
so») che avevano assunto una posizione molto critica verso la
emergente struttura
Gladio, Questo collegamento è basato, inoltre, sulla
informativa che l'ambasciatore Fulci aveva inviato al capo della Polizia
ed al comandante generale dell'Arma dei carabinieri, nella quale aveva
indicato sedici nominativi di dipendenti del
SISMl, quasi tutti
appartenenti alla disciolta
VII divisione, quali sospettati di avere
collegamenti con la sigla della «Falange Armata ».

Fino al momento attuale, questa tesi non ha trovato alcuna
conferma nella indagine aperta dalla Procura della Repubblica di Roma
sulla base della informativa Fulci ad essa trasmessa
. Non risulta che le
persone indicate dalla informativa come sospettate di collegamento con
la «Falange Armata» siano state indagate
. Si può affermare che, al
momento
, secondo gli inquirenti, non vi sono indizi e tanto meno prove
che possano confermare
'l'esistenza di questo collegamento. Le indagini
sono tuttora in corso.

Le audizioni dei Ministri dell'Interno Maroni, della difesa Previti e
del Capo della Polizia Masone hanno confermato questa posizione degli
inquirenti. Essi hanno riferito che allo stato non sono emersi elementi
indizianti utili per affermare un collegamento tra i funzionari indicati
nel rapporto Fulci
e la sigla «Falange Armata».

Quanto ai collegamenti internazionali vantati più volte dalla
«Falange Armata» (in particolare con la RAF tedesca e la ETA spagnola)
dai documenti acquisiti e dalle audizioni svolte da questa Commissione
essi non risultano avere avuto alcun riscontro.

La «Falange Armata» ha più volte rivendicato azioni criminali
attribuite alla cosiddetta
«Banda della Uno bianca».

A seguito dell'arresto di cinque agenti della Polizia di Stato, ai quali
vengono attribuiti con certezza alcuni dei fatti criminosi
già rivendicati
in precedenza dalla «Falange Armata», sulla base delle audizioni di
questa Commissione (specificatamente quella del Ministro dell'interno
Maroni e del Capo della Polizia Masone), può affermarsi che al
momento non esiste alcun elemento di un concreto collegamento fra gli
arrestati e la «Falange Armata»,

La stessa «Falange Armata», nel comunicato recentemente indiriz-
zato con un atto di pirateria informatici all'agenzia di stampa ADN
KRONOS di Roma, ha escluso tale presunto collegamento.

La Commissione ha preso atto dei fatti che obiettivamente sono
risultati quale frutto di un'indagine ricognitiva supportata da riscontri e
dati trasmessi da organi della Polizia e della Sicurezza. La stessa
Commissione si riserva di dare agli eventi, così come descritti,
e all'esito
degli approfondimenti che essa si è prefissa di svolgere autonomamente
,
una valutazione complessiva del fenomeno che non trascuri il possibile
collegamento della «Falange Armata» con il panorama dell'eversione e
del terrorismo.

MOMENTI Dl RACCORDO COLLEGIALE

Per quanto metodologicamente necessaria, l'articolazione delle
attività di studio- e di ricerca per gruppi di- lavoro comporta, per sua