I patrioti della Stay Behind. La nostra storia. Silendo Libertatem Servo.

Un eroe silenzioso.

I patrioti della Stay Behind non cercano visibilità per sé quindi chiedono di essere citati per nome, esattamente come facevano durante la loro attività svolta al servizio della Repubblica, pronti a difenderla anche con le armi!

Mario

Nel 1987 venni contattato da Bruno il quale mi chiese se volevo entrare a far parte di un gruppo di persone che sotto la direzione dei Servizi Segreti Militari, dopo dovuti accertamenti e dovuti addestramenti, si sarebbe stati messi a disposizione in caso di eventuale occupazione nemiche dall’ Est, ovviamente garantendo la massima segretezza e riservatezza di quanto mi era stato proposto. Un caso e tengo a sottolineare, che mi disse Mario, che se intendevo accettare la sua proposta non dovevo appartenere a nessun gruppo politico, ossia non avere alcuna tessera di partito. Anche se titubante accettai di far parte del gruppo con lo spirito che se la patria aveva bisogno di me, io dovevo garantire il mio apporto. Nel 1988 Bruno mi disse che ero stato reclutato ed in autunno sarei stato chiamato per partecipare ad addestramenti. Nel 1988, avendo programmato il matrimonio non potei partecipare alla prima chiamata di addestramento.


Nel 1991, dopo aver letto i nomi delle persone che facevano parte dell’organizzazione Gladio, tra i quali c’era anche il mio, sulle pagine di Televideo mi giunse la raccomandata a firma dell’Ammiraglio Martini di data 23/01/1991, con la quale mi veniva comunicato che la struttura S/B (Gladio) era stata sciolta in data 27 nov. 1990 e che veniva a cessare ogni forma di riservatezza.


Da qui inizia la parte comica. Il giorno 30/03/1991 mi viene notificato dai Carabinieri di Pontebba un mandato di comparizione per il giorno 09/04/1991, davanti al giudice Dr. Nitto Francesco Palma presso gli Uffici della Digos della Questura di Udine. Il giorno stabilito mi presentai davanti al Giudice per rispondere, di cose che non sapevo, devo ammettere che i giorni prima dell’udienza avevo un certo timore, ma quando sono arrivato avanti al giudice ho iniziato a divertirmi anche perché all’ esterno del palazzo erano assiepati diversi giornalisti.


Considerato che non avevo partecipato a nessun addestramento ed a nessuna esercitazione non potevo rispondere in modo concreto a cose che non sapevo. Mi chiesero perché avessi aderito alla struttura Gladio. Risposta: Perché mi era stata proposta da una persona di cui mi fidavo. Successivamente mi chiesero come avevo conosciuto un certo sig. Paolo De Sabata. Alla mia risposta che il Paolo De Sabata non lo mai conosciuto, il giudice si è anche arrabbiato, perché secondo lui il sig. Paolo De Sabata doveva essere la persona che mi aveva proposto alla struttura S/B (Gladio) però sono trascorsi oltre 25 anni e il sig. Paolo De Sabata non l’ho ancora conosciuto. Per uscire poi dal Palazzo della Questura, ci hanno accompagnati per una uscita posteriore per evitare contatti con i giornalisti, come se avessimo dovuto nascondere chissà quale misfatto.


Il giorno 12/04/1991 mi venne di seguito notificato da parte dei Carabinieri di Pontebba un altro mandato di comparizione per il giorno 11/05/1991 e questa volta presso il Tribunale Militare di Padova davanti al Pubblico Ministero dott. Benedetto Roberti. Anche in questo caso, non sapendo niente di quanto richiestomi l’interrogatorio fu breve. Ma un particolare che tengo a precisare di quanta serietà è stata l’accoglienza da parte di quel Pubblico Ufficiale. Quando mi ricevette e mi faceva le domande il suo comportamento è che era stravaccato su una poltrona con le scarpe sopra la scrivania e a quel punto io gentilmente gli ho chiesto se poteva mettersi composto, considerando che in quel atteggiamento mi metteva a disagio.

Le mie considerazioni sui fatti sono:
• Che i politici del tempo, affinché l’opinione pubblica non fosse tutta concentrata sui fatti di tangentopoli, era il rendere pubblica l’Organizzazione Gladio affinché la popolazione concentrasse le proprie attenzioni su un gruppo di sovversivi anziché su una mandria di LADRI !!!!!!
• Prima che venissero resi pubblici gli elenchi dell’Organizzazione Gladio, io non conoscevo nessuno dei miei “colleghi” se non il sig. Picco, ma quando sono venuto a conoscenza delle persone che ne facevano parte della stessa e che io le conoscevo, ho capito che l’Organizzazione era seria in quanto formata da persone fidate, serie e rispettabilissime.
• Non mi sono mai pentito di aver aderito all’ Organizzazione, anzi ne sono tutt’ora orgoglioso.
Mario


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